Sfilate

MILANO - La luce del sogno, l'idea di una donna che pur restando se stessa, e armanianamente se stessa, può decidere di trasformarsi con un celeste pallido, un rosa cosmetico, un'ombra di grigio argentato, avvolgendo il corpo in un alone di pura bellezza. E' la grande lezione di stile e di armonia questa collezione Giorgio Armani per l'estate 2019  che ha sfilato tra gli applausi stamani nel Teatro di Via Bergognone. A fine defilé c'è una scena che commuove ogni volta: prima le modelle entusiaste in posa sulla passerella con lo stilista, poi tutto lo staff che accoglie Giorgio nel backstage con un applauso che non si può definire tanto è affettuoso, complice e ammirato. Così si capisce come quest'uomo che tutto il mondo ci invidia continui a tenere fermo e dritto il timone della sua moda, unica ed inimitabile. "Signor Armani,che meraviglia!". E lui per una volta in giacca e cravatta scherza e glissa: "Stavolta non mi riconoscete, vero?". 

Si riconosce forte invece la forza del suo stile per una donna che per l'estate 2019 si veste di colore tenue, delicatissimo, puro spirito di luce in dissolvenza, tocchi di grigi metallici e di pastelli serici, doppiature su floreali soffusi, giacche e pantaloni che si muovono come l'acqua più limpida sotto la brezza. "Si, è una collezione incentrata sulla leggerezza e la liquidità, sulle silhouette essenziali e allungate, sulle tinte come rarefatte - racconta Giorgio Armani dopo aver salutato Cate Blanchett, sua ambasciatrice della linea Giorgio Armani Beauty e del profumo Sì, suo figlio Roman Robert Upton, Sonam Kapoor, Alessandra Ambrosio, Fiorello, Valeria Bruni Tedeschi, Stefano Accorsi e Sonia Bergamasco - salvo qualche tocco di fuxia. Stavolta sono i colori che hanno dato forma agli abiti".

Una iridescenza che parte dagli stivaletti in pvc trasparente con tanti plissé e arriva ai bijoux che rendono unica ogni donna, ruota sui mini zainetti da sera portati sulla schiena seducente e nuda, gioca con gli spolverini e con gli abiti da sera che brillano "perché ho scoperto che le donne si divertono a vestire così". Non risponde a chi gli chiede un parere sul nuovo governo.

Re Giorgio è concentratissimo sul suo lavoro e felice dell'evento galattico dell'Emporio Armani a Linate tanto da confessare che gli "è venuta voglia di rifarne subito un'altro". Top secret l'investimento ma si mormorano cifre paurose. "Milano ha bisogno di questi eventi, ci dobbiamo difendere".  

di EVA DESIDERIO

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