Sfilate

"No, di questo non parlo". Donatella Versace è perentoria. Nessun commento in più dei comunicati ufficiali già diramati sulla fiction che racconta la vita e la fine di suo fratello Gianni. Invece il suo sorriso si illumina quando le chiedi che cosa nei pensa del dibattito sulle violenze, le molestie, le confessioni anche tardive di molte star dello spettacolo: "Io sto dalla parte di quelle donne che denunciano le avance e gli abusi, complimenti a chi ha parlato! - dice Donatella tutta di bluette vestita alla fine della sfilata, bella e potentemente luxury, per la collezione uomo dell'inverno che verrà illuminata da 11 look al femminile e supersexy - E' una ingiustizia. Come quella sulle paghe: ma perchè le donne ancora oggi guardagnano meno degli uomini? Questo fatto va messo a posto. Noi donne vogliamo essere rispettate". Se le chiedi poi come considera l'uscita di Catherine Deneuve lei secca risponde: "Non so cosa ha detto la Deneuve, però ho sentito cosa ha detto Oprah Winfrey".

Applausi alla Società del Giardino per il defilé, proprio nel salone dove sul pavimento c'è disegnata la testa di una Medusa circondata da greche. Un luogo ideale per l'estetica del brand e per questi uomini forti eppure tenerissimi, con la k-way di nylon a disegno Giaguaro, con la giacca a stampa Amore e Psiche bordata con le piccole frange di seta dei cuscini della collezione Versace Home che hanno ispirato Donatella, con il pullover ispirato alla fantasia Sipario degli anni Novanta. In questo defilé spiccano le sneakers che vengono lanciate ora, molto grintose, con la suola bianca alta e asimmetrica e anche la scritta per i non vedenti. Vivaci i bomber di patchwork di tartan inglese, gli zaini di pelle nera borchiati d'oro, classico il cappotto di cammello super maschile che apre il defilè.

di EVA DESIDERIO

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