La sfilata di Prada
La sfilata di Prada

Milano, 20 febbraio 2020 - Una, dieci, cento donne, tutte diverse, tutte con una propria identità. E tutte forti, a loro modo, interpreti di una delicatezza che diventa una forza. Sono le donne secondo Miuccia Prada che come liberata da ogni intelligente intellettualismo stavolta declina una collezione sexy e sensuale, moderna eppure con echi di classicità, lavorando intorno ai feticci eterni del femminino come il ciondolo-scatolina portarossetto, le frange che mostrano le gambe a ogni passo, le giacche grigie e severe che però sono strette in vita con la cintura evocando un'immagine primordiale della donna-clessidra. Per una moda che sorprende ed entusiasmerà donne di tutte le età, perché oltre le frange c'è di più: ci sono gli shearling che vorresti già avere, c'è il cappotto di nylon nero imbottito che vorresti rubare tanto è moderno e scattante.

"Ho fatto questa collezione d'istinto - dice Miuccia Prada sommersa dagli applausi - utile, con un senso. Ho voluto ripetere la piazza della collezione uomo di gennaio, ma ho sostituito la statua con Atlante che regge il mondo e anche lui potrebbe essere oggi una donna con le sue tante responsabilità. E' la forza delle donne che mi attrae, anche quando indossa capi che sono la summa dei cliché del glamour. Leggerezza, delicatezza, frivolezza e glamour sono le parole chiave di questa Prada per l'inverno 2020-2021".

Insomma il messaggio chiaro e determinato è uno solo: glamourizzare il quotidiano, rendere glam l'abbigliamento di tutti i giorni, anche quello con echi sportivi. "Perché il glam ti tira su, ti aiuta, ti carica, insomma il glamour oggi è utile. Ma è difficile fare la parte frivola della moda con intelligenza", continua Miuccia Prada che sfoggia una magnifica collana Déco di brillanti. Operazione riuscita alla perfezione, con tanto nero, rosso, bianco, avorio, tocchi di giallo e anche colori trasparenti come quelli delle bluse e delle tuniche di organza che mostrano senza scandalo il corpo, anzi lo esaltano con delicatezza. Una collezione Prada femminile e femminista, con un velo surreale che la rende assai lieve. Una valorizzazione assoluta di gentilezza e di severità che si incontrano nell'immaginario di Miuccia. In passerella anche la borsa del prossimo inverno che è "uguale a quella di mia madre per il suo matrimonio", anni Quaranta purissimi.