La copia del David di Michelangelo
La copia del David di Michelangelo

Firenze, 11 febbraio 2020 - Ancora investimenti per l'Art Bonus da parte delle aziende di moda internazionali, a difesa e tutela del nostro patrimonio artistico. Dopo il restauro per 1.500.000 euro della Salvatore Ferragamo SpA per la Fontana del Nettuno in Piazza della Signoria a Firenze ecco che l'azienda del Calzolaio delle Dive 'raddoppia' con una erogazione liberale con Art Bonus per un investimento stavolta di 1.093.750 euro vara insieme al Comune di Firenze il progetto di restauro dei grandi gruppi scultorei di Piazza della Signoria e della copia del David bronzeo al Piazzale Michelangelo, per il triennio 2019-2021.

La Maison fiorentina, uno dei principali player del lusso, fin dalle sue origini ha avuto un costante dialogo con il mondo dell’arte e della cultura. Una relazione alimentata nel tempo anche attraverso un’intensa attività di mecenatismo, volta alla promozione culturale e alla salvaguardia del patrimonio artistico italiano e fiorentino in particolare. In quest’ottica si inseriscono la costituzione del Museo Salvatore Ferragamo, che spesso ospita opere d’arte provenienti dai musei fiorentini, ma anche l’ampia serie di attività culturali e didattiche organizzate dalla Fondazione Ferragamo, così come il sostegno offerto al Maggio Musicale Fiorentino e il finanziamento di importanti interventi di restauro, come quelli nel 1996 delle statue allegoriche del Ponte Santa Trinita, nel 1998 della Colonna della Giustizia di Piazza Santa Trinita, quello di otto sale della Galleria degli Uffizi nel 2015 e recentemente il restauro della grande Fontana del Nettuno sempre in Piazza della Signoria.

Il nuovo accordo prevede il restauro della statua equestre di Cosimo I de’ Medici del Giambologna in Piazza della Signoria; Ercole e Caco di Baccio Bandinelli e la copia del David di Michelangelo poste all’ingresso di Palazzo Vecchio; la copia di Giuditta e Oloferne sull’Arengario di Palazzo Vecchio; la copia bronzea del David al piazzale Michelangelo. "Oggi è un giorno speciale per i rapporti tra il Comune di Firenze e la famiglia Ferragamo. Siamo davvero lieti che la Maison Ferragamo abbia a cuore i nostri beni artistici e che voglia continuare, con intuito e sensibilità, a essere al nostro fianco per una nuova operazione di restauro che è anche una prova di vero amore per la città - hanno sottolineato il sindaco Dario Nardella e l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi oggi in Palazzo Vecchio durante la presentazione del progetto nella Sala di Cosimo I - Dopo la splendida fontana dell’Ammannati recentemente inaugurata grazie ad un accurato restauro, vedremo una Piazza Signoria completamente rinnovata e le nostre statue più care risplendere come un tempo".

Il sindaco Nardella ha sottolineato come il rapporto coi Ferragamo, rappresentati ieri dal presidente del Gruppo Ferragamo Ferruccia Ferragamo, da Giovanna Gentile Ferragamo, da Leonardo Ferragamo, da Diego di San Giuliano e dall'amministratore delegato Micaela Le Divelec, sia cresciuto in questi anni e ha ricordato la magnifica festa con 10.000 persone in Piazza della Signoria pochi mesi fa per il restauro della Fontana del Nettuno. "E' stato uno strepitoso gioco di squadra che adesso si ripeterà - dice Nardella - Firenze per la sua fragilità ha bisogno di essere conservata e noi come Comune spendiamo ogni anno 10 milioni di euro per i restauri, con una media di 119 euro a cittadino che è il record italiano contro i 45 euro per i cittadini di Roma, C'è bisogno di credere nella cultura e il mecenatismo della Ferragamo ne è testimonianza. L'Art Bonus poi è una misura di legge tra le più felici degli ultimi anni".

L'assessore alla cultura Tommaso Sacchi ha parlato di "intervento iconico" per le statue di piazza della Signoria e ha detto che a giugno 2020 inizieranno i lavori per il David del Piazzale Michelangelo per un lavoro di 300 giorni e una spesa di 368mila euro, poi tutte le altre statue del progetto. fino al 2022. Orgoglioso Ferruccio Ferragamo presidente del Gruppo Ferragamo per questa nuova iniziativa presa in accordo con tutta la famiglia e i vertici dell'azienda che ha sede in Palazzo Feroni Spini e all'Osmannoro. "Per la nostra Azienda, moda e arte sono sempre state fortemente legate fra loro: fin dall’inizio della sua attività, mio padre Salvatore intuì lo stretto rapporto fra questi due mondi in termini di ricerca e creatività e durante tutto il suo percorso ha trovato ispirazione e spunti geniali nelle diverse espressioni dell’arte – spiega Ferruccio Ferragamo, presidente della Salvatore Ferragamo - Il rapporto con l’arte, con la città di Firenze e con tutto il suo territorio è quindi parte del nostro DNA e con questa scelta abbiamo voluto proseguire il percorso che mia madre Wanda e mio padre Salvatore avevano iniziato a tracciare. L’Italia è un Paese con un patrimonio artistico inestimabile e credo fortemente che la sua salvaguardia sia una priorità e un dovere di tutti noi".

Il presidente Ferragamo ha ringraziato anche tutte le persone del Gruppo che hanno reso possibile col successo del loro lavoro l'avvio dei restauri, non nascondendo il particolare e delicato momento che il mondo della moda e del lusso stanno attraversando per il Coronavirus. "Lo scenaro mondiale ci dà molta attenzione per la salute ma anche per il business - spiega Ferruccio Ferragamo - i nostri negozi diretti in Cina sono 43 e sono tutti chiusi in questi giorni. E così anche altri 23 sono aperti in orari ridotti. Ma bisogna resistere, le difficoltà fortificano".