Nel 2022 l’azienda festeggerà 70 anni di intuizioni visionarie e di successo con una serie di iniziative che si stanno già mettendo a punto
Nel 2022 l’azienda festeggerà 70 anni di intuizioni visionarie e di successo con una serie di iniziative che si stanno già mettendo a punto
di Eva Desiderio "Questo 2021 nasce zoppo, lo sappiamo, si porta dietro lo strascico della pandemia da gennaio al 18 maggio scorso. Nonostante questo siamo riusciti a contenere le perdite al meno 19% nel 2020, grazie anche al rimbalzo della scorsa estate quando contrariamente ai nostri competitor noi abbiamo consegnato bene al 100%. E il mercato ci ha premiato. E poi a fine maggio di quest’anno siamo a 35.000 euro sotto allo stesso periodo del 2019 e questo non è banale". Considerazioni attente ed articolate queste di Niccolò Biondi, amministratore delegato di Manifatture 7 Bell, che ha in Roy Roger’s...

di Eva Desiderio

"Questo 2021 nasce zoppo, lo sappiamo, si porta dietro lo strascico della pandemia da gennaio al 18 maggio scorso. Nonostante questo siamo riusciti a contenere le perdite al meno 19% nel 2020, grazie anche al rimbalzo della scorsa estate quando contrariamente ai nostri competitor noi abbiamo consegnato bene al 100%. E il mercato ci ha premiato. E poi a fine maggio di quest’anno siamo a 35.000 euro sotto allo stesso periodo del 2019 e questo non è banale". Considerazioni attente ed articolate queste di Niccolò Biondi, amministratore delegato di Manifatture 7 Bell, che ha in Roy Roger’s il marchio storico e il brad principale del gruppo. Nel 2022 l’azienda festeggerà 70 anni di intuizioni visionarie e di successo, con una serie di iniziative che si stanno già mettendo a punto. "Intanto abbiamo scelto di partecipare a questo Pitti Uomo edizione numero 100 – continua Niccolò Biondi – col nostro stand innovativo in Fortezza dove presenteremo la collezione maschile Riviera tutta dedicata al beachwear e al tempo libero, ispirata al sogno delle vacanze in Italia, e un po’ di look bambino. Per il resto stiamo lavorando alle vendite già dal 15 giugno nei nostri showroom di Milano, New York e Copenaghen. Per gli altri nostri marchi President e Amish, che abbiamo appena acquisito, non lavoreremo più su Pitti".

Una bella storia familiare quella di Roy Roger’s, azienda fondata dal nonno Francesco Bacci che ha inventato il primo jeans italiano nel 1952 realizzato con denim americano, con la fiera fiorentina, una storia arrivata ora alla terza generazione coi figli di Fulvio Biondi nominato presidente nel 2000 e prematuramente scomparso e di Patrizia Bacci Biondi attuale presidente del Gruppo Manifatture 7 Bell SpA che ha sede a Campi Bisenzio (Firenze). Con venti anni di partecipazione continuativa a Pitti Uomo e dunque anche a questa edizione numero 100 che celebra i 50 anni della fiera. "Il brand Roy Roger’s si è evoluto, da jeans di lavoro a total look, ha negozi a Firenze, Forte dei Marmi e Bologna, siamo in 850 multimarca, e negli outlet di Mac Arthur & Glenn di Serravalle, Marcianise e Castel Romano. Ad oggi abbiamo ordinativi al +12% sul 2019".

L’ultima novità è l’acquisizione di un marchio emergente, il veneto Amish, focalizzato su denim e streetwear, acquistato nel luglio 2020 e distribuito da Manifatture 7 Bell SpA. Anche per Amish che ha un target giovanilissimo, come per President e Roy Roger’s, il direttore creativo è Guido Biondi che ha studiato al Polimoda e ha subito dimostrato grande creatività e maggior buon gusto. "Amish ha grandi potenzialità di crescita – racconta Guido Biondi – e alla seconda stagione con noi si sono subito svelate. Siamo in segno positivo e contiamo di toccare quest’anno 1,1 milioni di euro di fatturato nel giro di duetre anni arrivare a 5 milioni di euro". Intanto si lavora molto su Roy Roger’s sia per la sostenibilità delle produzioni che sui materiali molto “ecologici”, come il cotone organico di Candiani, con trattamenti a tinture naturali e a forte risparmio idrico.