Gian Giacomo Ferraris
Gian Giacomo Ferraris

Firenze, 22 marzo 2018 - Sono un anno fa i risultati dell'esercizio economico-finanziario 2017 di Roberto Cavalli SPA sarebbero stati insperati. E invece no, le cose stanno migliorando e non di poco se l'EBITDA è migliorato rispetto al previsto, passando da un negatività di 26,2 milioni di euro nel 2016 ai 7,1 milioni del 2017. Questo vuol dire che l'esperienza manageriale dell'ingegner Gian Giacomo Ferraris che dall'agosto 2016 è a capo dell'azienda come amministratore delegato ha prodotto frutti interessanti. Il dato economico-finanziario diffuso oggi parla di un bel rilancio del brand specie dopo l'ultima sfilata di febbraio scorso a Milano col tocco stilistico del direttore creativo Paul Surridge che ha generato una eccellente campagna vendite.

"Un risultato insperato - racconta l'ad Ferraris arrivato un anno e mezzo fa alla Roberto Cavalli SPA che appartiene al Fondo Clessidra - con crescita a doppia cifra degli ordinativi provenienti da clienti wholesale da tutto il mondo, con un +15% delle vendite". Il fatturato totale dell’intero esercizio 2017 si è attestato a 152,4 milioni di euro (-1,8% rispetto ai 155,2 milioni di euro dell’esercizio precedente), stabilizzando di fatto i ricavi dopo alcuni anni di decrescita. L’EBITDA dell’esercizio 2017 - seppure negativo per € 7,1 milioni - ha raggiunto un livello notevolmente migliore rispetto al previsto, ( a fronte di EBITDA negativo di 26,2 milioni di euro nell’anno 2016); tale risultato è stato raggiunto, grazie soprattutto al controllo dei costi operativi ed alla piena attuazione del piano di riorganizzazione avviato dal management nel secondo semestre dell’anno 2016. Al 31 dicembre 2017 la posizione finanziaria netta era positiva per circa 1,2 milioni di euro.

“Siamo molto orgogliosi del nostro lavoro - dice Gian Giacomo Ferraris - Ottenere risultati oltre le aspettative in una fase di turn- around e in un mercato a bassa crescita è tutto tranne che scontato. A mio avviso, si tratta della conferma che siamo sulla strada giusta e che possiamo contare su una direzione creativa e su un management team adeguati ai nostri obiettivi. Nel 2018 saremo ancora più bravi.” Con la produzione tornata quasi totalmente all'Osmannoro alle porte di Firenze, dove lavorano 250 persone, con la chiusura di 5 negozi come Firenze, Venezia, Vienna, St.Moritz e Madrid nel piano di ristrutturazione ma con la prossima apertura a Berlino col nuovo concept, ci si prepara al grande evento di Pitti Uomo.a Firenze nel giugno prossimo con la prima sfilata della Roberto Cavalli uomo disegnata da Paul Surridge. "Siamo felici di sfilare a Pitti Uomo e di contare sull'esperienza indiscussa di Pitti Immagine", conclude l'ingegner Ferraris.