Sileno Cheloni maestro profumiere
Sileno Cheloni maestro profumiere

Firenze, 13 settembre 2019 - Profumi e sensualità, una storia infinita. Un intrigo della mente, dei sensi e del cuore per lei e per lui che trova oggi la massima esaltazione nel racconto dei nasi che in questi giorni ricevono i clienti da tutto il mondo arrivati per partecipare all'edizione numero 17 di Fragranze, il salone per la profumeria artistica internazionale aperto da oggi a domenica alla Stazione Leopolda di Firenze, con ospite d'onore il famosissimo Maestro Profumiere Jean Claude Ellena. A lui Pitti Immagine ha dedicato la prima retrospettiva sui suoi 43 anni di lavoro eccelso, coi 15 profumi al top creati per marchi del calibro di Hermés, Cartier, Van Cleef and Arpels, Frederic Malle. Fuori dalla Leopolda c'è l'intrigante Città delle Fragranze con una serie di appuntamenti cool che spaziano dalle sale antiche e gloriose dell'Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella al nuovissimo Museo Villoresi, toccano la Rinascente coi Sentori di Toscana per l'ambiente e il viaggio nei boschi preziosi all'Antica Erboristeria San Simone. Fuori salone anche una tappa da Sileno Cheloni nell'atelier tutto dipinto di blu di via San Niccolò dove il naso lavora anche a preziosi profumi su misura. Stavolta Sileno Cheloni si concentra sul dibattito su Sex and Fragrance e per questo spiega i punti forti dove bisogno mettere qualche goccia di profumo.

Fragranze Muse&Heroine

«Per l'uomo focus sul risvolto della giacca, per la donna all'incrocio del reggiseno _ racconta Sileno che nel suo olfattorio ha oltre mille essenze stellari _ poi sul corpo nei punti in cui le vene sono più vicine alla pelle: il collo, dietro le orecchie, sulle caviglie, dietro al ginocchio, ai polsi, sul cuore. Io se avessi una sola goccia di profumo la metterei sul cuore perchè così lo sentirebbe la persona che si avvicina a me». Il profumo più prezioso resta sempre la Rosa di Taif, per la piccolissima produzione che se ne fa, molto invitante anche la Rose Royale che arriva dalla Turchia più speziata e con note citrine. Sensualità è anche spazzolarsi i capelli ed ecco da Acca Kappa, azienda artigiana in mano alla stessa famiglia da 150 anni, il modello con manico di legno di noce con l'intreccio dell'Infinito, l'ultima idea della presidente Elisa Gera. Da Fragonard, distribuito da Kaon, inno alla peonia col profumo Pivoine della collezione Les Jardins de Fragonard. Da Cristian Tortu si lancia il primo profumo per la persona che si chiama Riviera.

Maison Bereto

Sempre fuori salone le collezioni Maison Bereto che rilancia la collezione di candele d'alta moda fatte tutte a mano e disegnate dall'archetetto Francesca Pinzauti con la collaborazione e supervisione di Maurizio Bonas: si pensa al Natale con alberi preziosi e decori sfavillanti sui coperchi dei contenitori in vetro sciabolato, per esaltare le sette fragranze che ingentiliscono e impreziosiscono la casa. Per Dr.Vranjes l'ultimo nato per i profumi d'ambiente è Giglio di Firenze mentre va sempre fortissimo Rosso Nobile con essenza di uva rossa, viola, frutti rossi, betulla. Dal Parco Nazionale d'Abruzzo arrivano le essenze Parco 1923, da Diptyque è già Natale con suggestive candele e con una spilla che contiene una pasticca di ceramica da profumare e poi «indossare». Per Essenzialmente Laura di Laura Bosetti Tonatto ci si ispira alla Flora dipinta da Francesco Melzi e si elaborano le essenze dei fiori dipinti, in primis l'Aquilegia dalle campanuline blu e il gelsomino e la tuberosa. Dopo il successo delle boutique di Roma e di San Pietroburgo la signora torinese dei profumi spera di trovare una boutique anche a Milano e a Firenze. «E intanto continuo a lavorare per la famiglia reale dell'Arabia Saudita», conclude Laura Bosetti Tonatto.

Fragranze e profumi a Firenze (Imagoeconomica)