Lo stile di Cucinelli, la proposta di Pignatelli e il glamour di Brioni
Lo stile di Cucinelli, la proposta di Pignatelli e il glamour di Brioni

Firenze, 8 gennaio 2020 - Un anniversario speciale, i 75 anni di Brioni e della sua prima sfilata d’alta moda maschile in Sala Bianca a Firenze, celebrati ieri nel primo giorno del 97° Pitti Uomo. Con una collezione per l’inverno 2020-2021 da rubare con gli occhi ma anche da “ascoltare“. Perché nelle sei sale di Palazzo Gerini, sotto gli affreschi felici di Bernardino Poccetti si fa musica con maestri provenienti dalle maggiori orchestre d’Europa che eseguono Vivaldi e Mozart indossando i pezzi della collezione disegnata dal direttore creativo, l’austriaco Norbert Stumpfl che li ha vestiti rispettando la loro corporatura e a volte la loro stazza. Taglie dalla 46 alla 54 per una moda maschile di assoluta perfezione sartoriale ma proiettata in questi anni che viviamo, con rispetto alla tradizione dei punti a mano, delle asole perfette, delle spalle confortevoli ma coi tagli e i tessuti degli dei.

"Ho voluto una presentazione in movimento – dice Norbert, che ha lavorato da Lanvin, Balenciaga, Berluti e Vuitton prima di arrivare da Brioni – con musicisti veri. Questo è un anniversario speciale, festeggiamo il fatto a mano in Italia, con la sede sempre a Roma e i mille sarti che lavorano ancora a Penne, in Abruzzo".

Norbert Stumpfl, 42 anni, simpatico e preparatissimo, ha lavorato sugli archivi di Brioni ritrovando l’estrosità di certi colori, anche per la sera, come il giallo e il bluette, la voglia di lavorare sul blu e il marrone insieme, sofisticati ma difficili, sui cashmere della Mongolia, tessuti dolci come la sera e imperiali come il broccato veneziano di Bevilacqua a disegni rinascimentali di melograne. Anche a Palazzo Gerini c’è una sala bianca, e tra gli stucchi e i veli dell’allestimento prende vita un evento di moda da ricordare e da tenere nel cuore. "Per fare moda bisogna studiare, come per suonare la musica" dice lo stilista di Brioni, applaudito anche da François Henri Pinault, presidente e amministratore delegato del Gruppo Kering che ieri ha ricevuto il Fiorino d’oro dal sindaco di Firenze Dario Nardella. "Continuerò a investire su Firenze e Toscana – ha detto Pinault a Palazzo Vecchio – Firenze è una terra di abbondanza e di bellezza per l’intero settore del lusso".

Un lusso che premia il Made in Italy con le nostre esportazioni che volano come hanno ricordato Claudio Marenzi, presidente di Pitti Immagine, il sindaco Nardella, Carlo Maria Ferro presidente di Ice e Ivan Scalfarotto sottosegretario agli Esteri. "Siamo debitori – ha detto Scalfarotto – alle seimila piccole e medie che sono la spina dorsale dell’Italia. E la nostra grande reputazione sui mercati del mondo ci premia".

Intanto in fiera alla Fortezza l’assalto ai 1203 stand con le collezioni dell’inverno 2020-2021 è cominciato. Si incontra di tutto e di più. Anche l’organo Profumoir al piano inferiore della Fortezza dove il maestro profumiere invita a scoprire le tante essenze preziosi e insegna a farsi il profumo personalizzato. In questi giorni Sileno lancia Satanel , profumo d’amore col nome dell’angelo che poi si trasformò in diavolo, e lo spazio OL’Factory in via San Niccolò, un’accademia di sogni e di studio sull’arte della profumazione.

"Pitti Uomo è una grande fiera, bellissima, che con le sfilate di Milano realizza la settimana della moda maschile perfetta", dice Brunello Cucinelli nello stand gremito di compratori e stampa. "Questa è una collezione un po’ meno streetstyle – racconta – tutto è un po’ più morbido con punte di colore ma impolverato, arancio e giallo come tramatura. Il grande tema è che i pesi devono essere leggeri, questo chiede il cliente. Dobbiamo vendere abiti più moderni ai giovani, di stile sportivo-chic, con tagli contemporanei". Ed ecco i completi di velluto a righe blu pavone, il cappotto di cammello come quello che portava Alain Delon ne La prima notte di quiete, le giacche morbide come una carezza.

Debutta con una speciale capsule a Pitti Uomo Carlo Pignatelli: 25 capi ispirati al British Style dei brit boy di oggi, con tanto nero illuminato da effetti speciali la sera, ma anche molti verdi e rosso mirtillo, miele, e smoking in lana ricamata a disegni paisley. Un club di gentiluomini talvolta un po’ eccentrici. Alla Dogana va in scena la mostra di foto scattate per strada da James Mollison per Blauer Usa di Enzo Fusco, omaggio all’autenticità dei capi del brand curato nell’allestimento da Felice Limosani. "Human Land-Scapes è il titolo – dice Mollison – io ho girato l’America col mio furgone e questa è un’America felice".