Firenze, 11 giugno 2018 - Tutto è pronto per la Pitti Experience, per quell’insieme di momento fieristico ed eventi galattici che contraddistinguerà anche questa volta la 94ª edizione di Pitti Uomo, da domani a venerdì in Fortezza da Basso a Firenze, con lo sfondo cartortolina di una delle città più belle del mondo. Nella rocca militare medicea ci sono le proposte per l’estate 2019 di 1.240 aziende, più del 45% in arrivo dal mondo, che puntano a rinvigorire la voglia di moda per una clientela scaltra e sempre collegata ai social con proposte inedite e accattivanti, mixando la grande tradizione manifatturiera italiana con l’approccio visionario verso il futuro dello stile per lui.

«COMPETITIVITÀ è la parola chiave in cui si traduce la turbolenza attuale della moda – spiega Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – che costringe a muoversi ma stimola anche a cercare sempre cose nuove. A giocare d’attacco. E a far gioco di squadra. Il campionato è ovviamente internazionale. Parigi, Londra, New York sono i principali avversari. Milano no, perché da qualche stagione giochiamo insieme e giochiamo bene». Perché da domani comincia una staffetta generosa tra Pitti Uomo e Milano Moda Uomo che si concluderà il 18 prossimo, una intera settimana della moda maschile che per importanza e internazionalità non ha uguali al mondo.

DI QUESTO ne è consapevole e soddisfatto come pochi altri Brunello Cucinelli, imprenditore che ama la filosofia e i classici del pensiero antico che fra i primi ha creduto all’importanza di questo passaggio del testimone fra le due capitali italiane dello stile. «Nessuno è forte come noi – dice Brunello Cucinelli mentre prova col suo staff la collezione che porta a Pitti Uomo – la moda italiana conquista il mondo. Questi capi per l’estate 2019 mi piacciono molto e non è vero come qualcuno dice che l’uomo non ha voglia di comprare la moda. Ha solo bisogno di essere ispirato, di essere consigliato in modo giusto dal commesso, con un visual speciale nei negozi. Così si crea l’emozione dell’acquisto. Stavolta ho ripensato agli anni Venti e a un Gatsby chic con giacche leggere in microfantasie, misti lini, camicie a grandi righe, pantaloni morbidi e un centimetro sopra la caviglia», conclude Brunello. Fra i colori preferiti dall’imprenditore umbro i panama, i cammello, il rosso scuro, la terra di Siena, i verdi e i viola sempre un po’ chiusi. «Un giovane con l’abito può portare benissimo due t-shirt, una sull’altra, per essere un po’ speciale» dice Cucinelli contento di come nel mondo si guardi all’Italia come grande paese della manifattura, dove «viene prima il gusto che il prezzo».

VIENE A INAUGURARE la manifestazione in Palazzo Vecchio nel Salone dei Cinquecento il neo ministro per i beni culturali Antonio Bonisoli, bocconiano, direttore della scuola di design e moda NABA di Milano, scelto dal vicepremier Di Maio: un uomo che conosce i bisogni e le priorità del settore e che ha a cuore la formazione delle giovani leve. Fra le tante sfilate di Pitti Uomo, da quella del Gruppo Roberto Cavalli alla Certosa col tocco del direttore creativo Paul Surridge, a quella di Cos e di Craig Green anche l’evento-sfilata a Palazzo Corsini del 13 prossimo promosso da By Creations Made in Italy, gruppo di retail cinesi che fa capo alla multinazionale Hengdian Group che ha per missione quella di presentare agli operatori che arrivano e vendono in Cina i migliori valori del nostro abbigliamento e dei nostri accessori. Educare i consumatori cinesi, specie i Millennials, al bel vestire italiano coi tessuti giusti di Cerruti, Tallia Delfino e Canclini e le speciali capsule in esclusiva per By Creations ideate da Lardini, Moreschi e Santoni in passerella a Firenze. Tra gli ospiti che si aspettano al salone spicca Euridice Axen protagonista di “Loro” di Paolo Sorrentino attesa nello stand di US Polo Assn di Lorenzo Nencini.