Pitti Uomo, edizione numero 100
Pitti Uomo, edizione numero 100

Un'edizione indimenticabile. Quella che si è chiusa alla Fortezza da Basso è stata un'edizione da record di Pitti. Circa 6mila operatori del settore moda hanno partecipato alla centesima edizione Pitti uomo e 93 di Pitti bimbo. Ben quattromila di questi operatori sono buyer, con una percentuale complessiva di compratori esteri di poco inferiore al 30%. Mentre Pitti Filati - dal 28 al 30 giugno alla Stazione Leopolda, assieme a Vintage Selection - ha registrato la presenza di oltre 1.700 buyer e operatori del settore (tra i primi spiccano le presenze francesi, tedesche e statunitensi).

orprese sulle presenze a Pitti uomo: oltre che dai Paesi europei (Germania, Francia, Svizzera, Spagna, Austria, Olanda, Belgio, Russia, Polonia, Grecia e Portogallo in testa), sono arrivati compratori dagli Stati Uniti (trainati dai grandi department store come Bergdorf Goodman e Neiman Marcus), da Canada e Turchia, e hanno partecipato anche i rappresentanti europei dei principali department store e gruppi retail di Cina, Hong Kong, Giappone e Corea, paesi dai quali ancora non è possibile spostarsi. Presenze limitate ma significative. Così come i dati sui media presenti: oltre 700 giornalisti, di cui circa 300 dall'estero.

«Abbiamo fatto lavorare circa diecimila persone in totale sicurezza in questa settimana - dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine -. I saloni Pitti sono stati i primi, tra i grandi appuntamenti internazionali della moda, a riaprire. Abbiamo fatto da apripista e da modello".