di Eva Desiderio Sostenibilità, performance e stile sono nel dna di un marchio di elegante sportswear come Paul & Shark presente a Pitti Immagine Uomo con le collezioni dell’estate 2022 tutte improntate sulla qualità. Tra le novità principali che saranno presentate in Fortezza da Basso dal Ceo dell’azienda Andrea Dini e dalla direttrice marketing direct Allegra Ziletti ci sono: Re-Cotton: capsule di polo, t-shirt, pull, felpe con cappuccio e bermuda in cotone riciclato. Shark Trust-Blue Shark Expedition Capsule: una linea...

di Eva Desiderio

Sostenibilità, performance e stile sono nel dna di un marchio di elegante sportswear come Paul & Shark presente a Pitti Immagine Uomo con le collezioni dell’estate 2022 tutte improntate sulla qualità. Tra le novità principali che saranno presentate in Fortezza da Basso dal Ceo dell’azienda Andrea Dini e dalla direttrice marketing direct Allegra Ziletti ci sono: Re-Cotton: capsule di polo, t-shirt, pull, felpe con cappuccio e bermuda in cotone riciclato. Shark Trust-Blue Shark Expedition Capsule: una linea realizzata insieme alla ONG inglese che si occupa della tutela degli squali di cui Paul & Shark è Corporate Patron dedicata per la PE2022 al Blue Shark (e il 14 luglio ricorre lo Shark Awarness Day, giornata dedicata alla promozione della conoscenza di questa specie). E ancora la capsule Roberto Mancini, realizzata in materiali sostenibili e tecnologicamente innovativi firmata dal Global Brand Ambassador Paul & Shark, per la gioia dei tifosi della Nazionale di calcio e non solo.

Poi ancora news di stile con KIPAWA 1938: la capsule dedicata alla mitica omonima barca norvegese varata nel 1938 si arricchisce di un’anima tecnica su richiesta diretta dell’equipaggio. E per finire Typhoon Re-4x4 Stretch: la performance windproof e waterproof di Typhoon si arricchisce del comfort dello stretch. Cinque facce di una stella medaglia che guarda all’eccellenza e all’eleganza decontratta e sportiva. Senza mai esagerare. La storia dell’azienda comincia col Maglificio Dacò nel 1921 che nel 1957 riprende l’attività grazie al coraggio imprenditoriale di Gian Ludovico Dini: si lavora da terzisti per grandi marchi, da Dior a Balenciaga e si accumula molta esperienza manifatturiera. Nei primi anni Settanta Paolo Dini, figlio del fondatore, va in Maine e in un piccolo cortile vede un velaio con una vecchia vela dalla scritta Paul & Shark: da qui l’idea felice di dedicarsi alla moda per chi ama il mare, per lo yacting colto e di valore, ad alte performance e contenuti di eleganza sicuri.

Mitici i maglioni da mare modello Cop 918, poi lo sviluppo oltre che delle collezioni maschili, anche degli accessori e del bambino. Ora tutto è nelle mani del Ceo Andrea Dini che raccoglie il testimone da nonno e padre e porta avanti con vigore e visione il brand. Nel mondo ci sono 280 monomarca Paul & Shark, più di 2000 punti vendita, l’etichetta è distribuita in 73 paesi al mondo e in 458 città. Lo sviluppo internazionale è ben tracciato ora si tratta di consolidarlo dopo le chiusure di più di un anno e il blocco dello shopping. Una missione fondamentale che non può che ripartire da questo Pitti Uomo 100 che in fondo è anche un po’ l’anno 0 del fashion per lui.