La tennista Gussie Moran
La tennista Gussie Moran

Roma, 20 gennaio 2020 - In principio fu la foglia di fico. Prima di aver commesso peccato, “Adamo e sua moglie erano tutti e due nudi, ma non provavano vergogna“, recita la Genesi. Dalla trasgressione e relativa colpa, nacque l’esigenza di coprirsi i genitali. E la foglia di fico si trasformò nella prima, rudimentale mutanda della storia, termine che deriva dal gerundivo latino mutandae (verbo mutare) che significa da cambiarsi.

Durante il periodo longobardo, i “copri sesso“ erano noti come femoralia, e gli artisti del Rinascimento cercarono di abolire simili antiestetici orpelli dai loro dipinti. Spesso inutilmente. Si dovrà attendere il 1935 per festeggiare l’arrivo degli slip: 35 anni fa, vennero infatti messi in vendita per la prima volta da Coopers a Chicago. L’Europa continuava a dimenarsi in ampi mutandoni, quando un modello con apertura a Y viene esposto in vetrina. E fu subito boom: in pochi giorni vennero venduti 600 pezzi, in tre mesi 30 mila.

Con la Prima Guerra Mondiale, la penuria di tessuti aveva fatto accorciare le mutande al ginocchio, mentre bottoni e lacci venivano per la prima volta sostituiti da un elastico in vita nel 1918.

Sul fronte etimologico, il termine inglese slip era apparso nel 1913, ma già nel 1906 era stata pubblicizzata in un catalogo di moda come indumento adatto agli sportivi, una mutanda maschile in maglia, corta e aderente. Nel Regno Unito gli slip furono venduti per la prima volta nel 1938 e presto si arrivò a vendere 3000 paia di slip a settimana. Ma divennero davvero popolari nel 1948, quando ogni membro della delegazione olimpica britannica ne ricevette un paio gratis. Una più ampia diffusione degli slip in Europa si ebbe invece a partire dal 1967, anno in cui il governo francese autorizzò il passaggio di spot televisivi riguardanti capi di abbigliamento intimo. Simil slip femminili erano già conosciuti nel XVI secolo, ma erano considerati poco eleganti sino al XIX secolo, indossati dalle signore poco freddolose. Solo negli anni Venti comparve un tipo di mutandina simile a quelle attuali.

Il primo vero slip femminile comparve al Torneo di Wimbledon del 1949, indossato sotto la gonnellina corta da tennis dalla tennista americana Gussie Moran, che vinse il torneo. Da allora lo slip è entrato nella leggenda. E nei cassetti di tutti.