Allo Scalo Farini, sui binari hanno sfilato i modelli di Etro, il defilè è per Battiato
Allo Scalo Farini, sui binari hanno sfilato i modelli di Etro, il defilè è per Battiato

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Milano - La moda riparte, metà in digitale e metà in presenza. E riparte diffusa in città, tornando sulle strade e sulle piazze. Passerelle live o virtuali come quella di Etro o quella di Prada. E poi c’è White con un programma dinamico, tanti workshop, per diventare attori di una moda responsabile. Natura, musica, sostenibilità: il mantra delle ultime sfilate. C’è il mare cristallino della Sardegna all’uscita dal tunnel-passerella su cui Prada fa sfilare la collezione per la prossima estate, quasi a indicare che la liberazione è vicina, e a trasmettere - dice Miuccia Prada - "un senso di utopia, di ideale, di speranza e positività".

Perché "immergersi nella natura, andare in spiaggia, è sinonimo di libertà. È utopico. È davvero un bisogno primario, ma anche un bisogno intellettuale". "Il mondo è così complicato - troppo complicato - ed è facile - racconta Miuccia Prada, che ha disegnato la collezione con Raf Simons - perdere di vista l’essenza della vita umana. Da diverse stagioni quest’idea mi interessa e la stiamo esplorando in modi diversi". Se prima il focus era sulla tecnologia e sulle macchine, oggi "stiamo pensando al contrario: all’umano, al reale". Dalla natura alla musica con un omaggio a Franco Battiato lo show con cui Etro, ieri ha presentato la sua collezione per la prossima estate. Introdotto dalla voce del Maestro, come lo chiama Kean Etro, e accompagnato dalle note di "L’era del cinghiale bianco", lo show si è tenuto tra i binari dell’ex Scalo Farini per raccontare un "viaggio dell’anima" che accomuna lo spirito nomade del brand e gli insegnamenti del grande cantautore.

Un rapporto iniziato decenni fa, quando Etro con i suoi tessuti realizzò le scenografie per il tour di Mondi Lontanissimi, il cui poster decora da sempre l’ufficio di Kean. "Franco era appassionato di tessuti antichi e persiani e frequentava il negozio di mia madre, che un giorno - racconta lo stilista - gli disse mio figlio è un suo fan, e io le spiegai che il mio era un rapporto diverso, lui per me era un maestro". Da questa ammirazione nasce la nuova collezione, ambientata in uno spazio quasi metafisico, "senza inizio e senza fine, tra fiori di campo, iperico ed erba di San Giovanni", con i modelli che sfilano sui binari in disuso per poi finire nel piccolo campo strappato al cemento.

Un viaggio - spiega ancora Kean - sulle orme di Agatha Christie e Bruce Chatwin. Parla di futuro White che, con il sostegno di Ice, ospita una serie di aziende e marchi che rappresentano la nuova frontiera dell’artigianalità moderna con le tecniche di produzione e il fatto a mano, rivisitato con nuove tecnologie più etiche. Matteo Ward, direttore creativo dà appuntamento a stasera, alle 21, alla Fondazione Sozzani Tazzoli: sarà presentato Sustainable evolution, un progetto in collaborazione con Camera Nazionale della Moda per supportare le nuove generazioni di creativi.