A Milano apre una Repair Station per riparare i capi usati

In occasione del "venerdì nero" dello shopping, Patagonia lancia un’iniziativa completamente alternativa: gli articoli non si comprano ma si aggiustano

La riparazione dei capi per una moda sostenibile
La riparazione dei capi per una moda sostenibile

Siamo abituati a vivere il Black Friday alla ricerca dell’offerta migliore per i prodotti che vogliamo acquistare. Negli store online e nei negozi fisici ci sono offerte al ribasso con sconti sostanziosi: una corsa all’acquisto che spesso ci fa portare a casa articoli dei quali non avevamo davvero bisogno. In controtendenza c’è l’iniziativa di Patagonia, noto brand di capi per lo sport outdoor dsalla politica molto attenta all’ambiente e alla sostenibilità, che ha deciso di aprire a Milano una Repair Station permanente, per dare nuova vita ai capi usurati e rovinati. 

L’iniziativa per il Black Friday di Patagonia

L’inaugurazione della nuova Repair Station di Patagonia è prevista per il 25 novembre, proprio il giorno in cui in tutto il mondo si celebra il Black Friday. Un giorno scelto in modo simbolico per sensibilizzare addetti ai lavori e consumatori sul tema della sostenibilità. Visitando lo store di Corso Garibaldi 127 a Milano sarà possibile riparare gli articoli del brand in modo totalmente gratuito, sistemando le cerniere rotte, i tessuti bucati o lacerati, i bottoni e i lacci, dando così nuova vita ai capi. Nelle giornate di sabato 26 e domenica 27, inoltre, la Repair Station di Patagonia aprirà le sue sistemazioni agli articoli di qualsiasi marca e in modo sempre gratuito.

È la seconda Repair Station in Europa

Quella di Milano sarà la seconda “stazione di riparazione” di Patagonia in Europa, dopo quella di Berlino. La nuova apertura si affianca al programma Worn Wear del brand, nato nel 2013 con l'obiettivo di incoraggiare i clienti a prendersi cura dei propri capi d'abbigliamento, adottando corrette modalità di lavaggio e riparandoli quando necessario. Prolungare la vita di vestiti e accessori rinunciando ad acquisti non davvero necessari, infatti, è il primo passo per un fashion più sostenibile e attento; e un modo tangibile per limitare le emissioni di CO2 e lo spreco idrico.