Una foto firmata Guindani per la Camera della Moda
Una foto firmata Guindani per la Camera della Moda

Milano, 17 settembre 2019 - Eco-à-porter, il futuro della Moda va in passerella con fierezza a questa edizione di Milano Moda Donna che si apre domani con la sfilata clou del primo giorno, quella di Prada. In scena le collezioni per l'estate 2020 quasi tutte all’insegna della tutela del Pianeta. Un impegno che la Camera Nazionale della Moda Italiana porta avanti a trecentosessanta gradi da alcuni anni e che culmina ogni edizione settembrina con l’evento-manifesto del Green Carpet, domenica sera alla Scala. Terza edizione con il collaudato sodalizio di CNMI, Eco-Age presieduto da Livia First e Comune di Milano, città paladina dell’ecologia in tutte le sue forme. Sostenibilità è la parola chiave, la svolta necessaria che abbraccia le generazioni, l’ecologia come nuova filosofia di vita che non può non comprendere anche i nostri abiti e i nostri accessori.

Un armadio "verde" è il sogno di tutti, specie dei più giovani che non hanno visto la moda eccessiva ed eccentrica degli anni Ottanta e Novanta, che sono stufi di materiali sintetici non tracciati, che amano una moda rilassante anche per l’anima. Insomma basta coi panni sporchi, come da titolo di una trasmissione tv di denuncia, basta panni avvelenati dalle tinture, ritorno alle origini sane dei materiali. "I Green Carpet Fashion Awards premiano gli innovatori, i prorompenti, i rivoluzionari dell’industria della moda all’avanguardia in un futuro sostenibile – spiega il presidente Carlo Capasa – CNMI lavora ormai da anni per implementare i cambiamenti sostenibili non solo con i brand Italiani ma anche con le industrie di moda che comprendono numerose fabbriche e stabilimenti che rendono il marchio Made in Italy famoso in tutto il mondo. Siamo molto orgogliosi di confermare la terza edizione degli Awards e emozionati per quello che accadrà durante la serata sul palco de La Scala". Durante l’evento, l’associazione dei Gondolieri Venezia con i suoi 433 gondolieri verrà premiata con l’Eco Stewardship Award per la tradizione delle magliette a righe in pura lana. Tra i partecipanti alla cerimonia Donatella Versace, Suzy Menkes, Emily Ratajkowski, Julianne Moore, Colin Firth, Cate Blanchett, Cindy Crawford, Dame Anna Wintour, Naomi Campbell, Dakota Johnson, Andrew Garfield e Gisele Bündchen.

I brand come i giovani stilisti più talentuosi sono già su questa lunghezza d’onda. Per primo Giorgio Armani che ha abolito da tempo l’uso delle pellicce in collezione, e poi Max Mara che ricicla anche il pelo di mohair per imbottire i piumini, Salvatore Ferragamo coi pellami selezionatissimi e tutta l’azienda certificata ed ecologica, Faliero Sarti che usa cashmere e viscose controllatissimi, Brunello Cucinelli che con la sua "moda umanistica" e i suoi filati degli Dei ha fatto scuola nel mondo, Ermanno Scervino con le lavorazioni preziose del pizzo ad alto tasso di manualità artigiana ed una filiera supercontrollata, Tagliatore con lo stilista Pino Lerario che declina le creazioni sartoriali secondo un universo sostenibile assoluto. Per Harmont & Blaine ecco l’attenzione al comfort massima per la calzature maschili presentate al Micam, tutte in materiali naturali, tecnici e innovativi, con l’uso del feltro e anche di sottopiedi estraibili in lattice. È un grido d’allarme contro la desertificazione del Pianeta la sfilata di stasera di Gilberto Calzolari in via Olona e si intitola 'Dune'. "La moda – dice Gilberto Calzolari che nel recente passato ha creato tessuti e materie dal riciclo delle bottiglie di plastica guarda avanti – è naturale che si faccia interprete di quei valori che vanno in direzione di una responsabilità sociale fondamentale per il benessere del nostro pianeta. Mai come oggi si avverte una consapevolezza collettiva che il nostro mondo è in pericolo, e che dobbiamo combattere per difenderlo".