Gucci, foto di gruppo alla sfilata di Parigi (Getty Images for Gucci)
Gucci, foto di gruppo alla sfilata di Parigi (Getty Images for Gucci)

Parigi, 24 settembre 2018 - E' stato un evento grandioso, memorabile, la sfilata di Gucci nel tempio del teatro d'avanguardia di Parigi e forse anche del mondo: Le Palace, dove Alessandro Michele ha trovato la sua “scatola magica” per ambientare il suo racconto “teatrale” nel senso più alto del termine. Un ambiente non troppo grande, carico di memoria, che lo ha stregato dove hanno trovato posto 784 ospiti, molto selezionati.

 “Questo è un luogo dove tutto può succedere - dice Alessandro Michele, oggi al culmine della fama e della gloria, invidiato quanto ammirato in questo mondo della moda difficile ma splendido - uno spazio espressivo molto potente. Qui ho messo in scena la mia estetica con questa sfilata, con l'idea del tempo alla rovescia, ricostruendo a mio piacere l'idea di bellezza”. Alessandro ama il teatro fin da bambino, "qui ti puoi confessare e ascoltare le confessioni degli altri", ha scelto una musica apocalittica tra la voce deformata di Maria Callas e le sirene delle autoambulanze per Le Palace che ben si addice alle sue creazioni di bellezza capovolta, come la prima in un rosso intenso e ieratico, con il viso della modella sotto un immenso cappello e molti decori Gucceschi.

Una creazione di Gucci primavera-estate 2019 (Getty Images for Gucci)

"E' la mia Jenis Joplin di oggi", dice Alessandro dopo tanti applausi ammirati e un defilè che tutti hanno seguito in religioso silenzio. L'inizio della piece di Gucci è un frammento di un film che racconta l'anarchia senza confini di Leo De Bernardinis e Perla Peragallo (con lo scandalo dell'attrice che rantola, grida e beve dal bidè), un pezzo di Lady Machbeth della vague underground. “Io adoro Leo e Perla e mi piace farli rivivere qui a Parigi - dice Alessandro Michele - del resto per me non è strano far dialogare Shakespeare con Toto'!” .

Non è mancato un momento epico con la performance dal vivo di Jane Birkin, in tailleur maschile blu, camicia bianca, mocassini Gucci, la bella faccia con le rughe al naturale come i capelli tagliati e ricci,  mentre il meraviglioso racconto dello show di moda si ferma per poi riprendere. L'invito ci ha colto di sorpresa: un sacchettino di bulbi di fiori, da piantare. Un invito a far sbocciare le idee, con tributi a Mickey Mouse che diventa una borsetta per lei e per lui, a Dolly Parton autrice-cantante-attrice-filantropa il cui volto è stampato sulle felper rosa, le giacche Pop tutte frange di cristalli di David Bowie, tante ispirazioni folli come quelle del mondo di Gucci by Alessandro Michele che giocano tra Josephine Baker, con le modelle che si pavoneggiano dietro immensi ventagli di piume di marabù,  e Janis Joplin in tailleur pantaloni dallo spirito libero e un po' hippie.

Un modello di Gucci sfila a Parigi (Getty Images for Gucci)

Molto raffinate le borse di Gucci per la prossima estate, quasi sempre in coccodrillo prezioso, le sneaker che brillano di gioielli di bachelite anni Quaranta, gli zaini logati e capienti che hanno ai lati due cilindri buoni da cuscini per eccentrici giramondo. "In questa collezione ho avuto l'ossessione per i tailleur e mi sono focalizzato sulle spalle - racconta il direttore creativo - perché mi piace guardare le persone a mezzobusto".

Ad assistere al grande spettacolo di Gucci, con cento modelli nel gran finale sul palcoscenico e alla fine il sipario che si chiude sul defilè, anche Francois Pinault, il magnate che comprò Gucci tanti anni fa, vegliardo in ottima forma, il figlio Francois Henry Pinault Ceo del Gruppo Kering e sua moglie Salma Hayek che salutano il presidente di Gucci Marco Bizzarri con la moglie Maristella e i figli.