Una borsa del marchio Borbonese (Ansa)
Una borsa del marchio Borbonese (Ansa)

Torino, 12 agosto 2019 - Aveva ereditato l'estro della nonna, Lucia Lorenzoni Ginestrone, fondatrice del brand nel 1910,e la creatività del padre Umberto Borbonese Ginestrone (che cambiò nome negli anni Ottanta abbinando al suo anche quello del marchio di borse inventato negli anni Settanta), e per tutta la vita ha lavorato nella moda Giovanna Borbonese, morta a Torino (la sua città) ieri dopo una breve malattia a soli 56 anni. Laureata in architettura aveva fatto subito la stilista nell'azienda di famiglia, poi era passata alla gestione degli showroom e negli ultimi tempi si dedicava al design e aveva per hobby la vela.

Sentiva forte il valore della storia di famiglia Giovanna, per aver ereditato dalla nonna l'entusiasmo del fare, quello che nei primi anni del Novecento aveva portato la modista Lucia Lorenzoni Ginestrone ad aprire a Torino in via Bogino una bottega di gioielli e di accessori. Poi negli anni Cinquanta il padre Umberto Ginestrone (che deve al presidente Sandro Pertini l'aggiunta di Borbonese al cognome) col socio Edoardo Calcagno danno nome Borbonese alla vecchia boutique e iniziano a produrre borse e piccola pelletteria, anche per marchi famosi cone Fendi, Valentino e Yves Saint Laurent. Negli anni Settanta nasce la griffe che si caratterizzerà per l'invenzione della mitica stampa OP (occhio di pernice) quando Umberto si affida per la produzione all'esperienza di Dario e Nino Rossi, titolari della Redwall di Pianoro (Bologna), che ne fanno un prodotto di grande made in Italy. L'effetto micromaculato di OP, sulla pelle d'agnello che diventa morbida e leggera, piace in tutto il mondo e Borbonese diventa sinonimo di stile e classe, coi modelli Luna Bag (dedicata allo sbarco sulla Luna) e poi anche Sexy e Mambo. Negli anni Ottanta ecco lo sbarco nel pret-à-porter milanese col total look e una famosa borsa dedicata a Monica Vitti.

Nel 1992 Giovanna Borbonese deve dare l'addio al brand di famiglia per il quale aveva disegnato molti modelli perchè viene rilevato da Redwall per tre miliardi di lire: la produzione è speciale e molto curata nella tradizione dell'Emilia Romagna. Poi il brand passa nelle mani degli investitori franco-americani di Arpels che chiamano Alessandro Dell'Acqua alla direzione creativa. Nel 2005 gli Arpels vendono il gruppo perchè gli affari non vanno bene e arriva la famiglia Mambrini con Francesca Mambrini, designer di calzature alla direzione creativa. Oggi continua il rilancio internazionale del marchio che con la collezione 1910 Borbonese ha arruolato un giovane e capace designer come Dorian Tarantini per il rilancio del pret-à-porter oltre che delle borse. Altra novità nel portafoglio di Borbonese la produzione e distribuzione dai prossimi mesi delle bag di Roberta di Camerino. Con la scomparsa di Giovanna Borbonese, esponente della seconda generazione del marchio di famiglia, si chiude una pagina gloriosa e coraggiosa di storia della moda italiana.