Moda

PARIGI - "Viva Pierpaolo!", "Bravo Pierpaolo!" gridano le sarte e tutti i ragazzi e le ragazze dell'atelier e dello staff di Valentino al termine del defilé di stasera per l'haute couture che ha chiuso meravigliosamente questa tornata di sfilate d'alta moda per il prossimo inverno. Gioia, felicità, calici di champagne in alto per Pierpaolo Piccioli che riceve mille abbracci e si commuove un po' per questa festa del lavoro di sartoria, di maestria artigianale, di pazienza certosina e bravura rara. Eccolo tra le braccia della moglie Simona, la sua roccia, eccolo osannato dalle clienti vip e dalla stampa internazionale che lo saluta con affetto come si fosse tutti in una grande famiglia. Piccioli ha vinto ancora una sfida come direttore creativo di Valentino. La sfilata è stata un grande successo, coi brividi di tutti per la voce di Maria Callas in 'Casta Diva'. In passerella 63 miracoli di atelier che riescono in modo sublime e superbo a Pierpaolo Piccioli sempre più votato a trovare quasi una spiritualità nelle sue creazioni che sbocciano nell'atelier di Piazza Mignanelli a Roma dove più di ottanta mani d'oro di ogni età lavorano i sogni e le emozioni dell'haute couture. 
"Il tempo è l'oggi - dice Pierpaolo Piccioli sempre più appassionato e visionario - e questa collezione l'ho fatta cercando di non pensare a una ispirazione precisa, preferendo lasciare liberi i miei pensieri e mi sono accorto che venivano fuori mondi diversi dagli angeli del Rinascimento alla dolcezza struggente di un amore impossibile come quello fra Maria Callas e Pierpaolo Pasolini, dai miti greci ai fasti settecenteschi. Mi interessa il flusso del tempo interiore di ognuno di noi e il fatto che i vestiti sono portatori di memoria".
Ed ecco  una elegia di forme pure, a volte immense e regali, spesso sontuosissime eppure moderne e leggere, abiti da ballo rubati alle favole e alla vita nei castelli con broccati a intarsi che mischiano colori inattesi e ricami d'oro. Alcune modelle hanno trionfi di fiori sulla testa, altre capelli lunghi cotonatissimi come fossero bambole anni Settanta.
 "Ogni sarto o sarta che ha realizzato uno dei 63 abiti in passerella lo ha battezzato, con la sua fantasia", racconta Pierpaolo davanti a 'Sogno ad alta voce', 'Sole d'Estate', 'Liza Minnelli', 'Orchidea', 'Amore fuggente' o 'Re Sole', tra mantelle di cashmere color cognac e vestiti con ali di farfalla, cappe di paillettes e camicetta di chiffon che ricordano quelle dei damerini del Settecento, un mantello con intarsi di Leda e il Cigno, una tuta palazzo turchese e un fourreau di faille arancio. "Le clienti couture comprano per desiderio", ricorda Piepaolo mostrando gli intarsi mirabili con Dafne e Apollo o i voli di cigni e i melograni ricamati sul cappotto di velluto nero. Il suo è un Rinascimento a tratti spaziale, senza nostalgia, con cuffiette perfette da principessa da un altro pianeta e abiti che hanno richiesto anche 1300 ore di lavoro certosino.Nel parterre insieme all'amministratore delegato Stefano Sassi e al fondatore Valentino Garavani con Giancarlo Giammetti, anche Karlie Kloss, Alba Rohrwacher, Natalia Vodianova, Luca Guadagnino, Mika, Christian Louboutin, Ginevra Elkann, Nicky Hilton. 

dall'inviato EVA DESIDERIO

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