Moda

PARIGI – Donne che camminano sulle foglie, donne “vestite“ di foglie. tornano così a Parigi le mitiche "feuilles mortes". E’ il graffio di Chanel, nell’immensità del Grand Palais trasformato in un bosco d’inverno con venti gigantesche querce, col tocco sempre unico di Karl Lagerfeld che sembra aver stretto un patto col diavolo della moda non solo per la sua forma fisica (e lo si è visto a fine passerella) alla sua avanzata e mai precisata età (spazia da 83 a 88 anni) ma soprattutto per l’inesauribile vena creativa. Già l’invito portava impressa l’immagine di una foglia ingiallita e preparava alla parata per il prossimo inverno con cappotti a matita, essenziali e superchic, poncho e piumini da grande freddo con stampe di foglie quasi a rilievo in tonalità bruciate e azzurre, giacche profilate di preziose passamanerie, gioielli al collo come cravattine luminose di spille e catene, guanti lunghi colorati a contrasto con le dita tagliate un po’ rock come quelli che porta sempre il Kaiser. La lunghezza del tailleur si ferma al ginocchio, gli stivaletti sono tutti bassi e di pelle oro invecchiato, enfasi nelle maniche arricchiate e vaporose e negli sciarponi arrotolati e nelle cagoule che nascondono gli aggraziati e spettinati chignon. Applausi per tanta maestria e per il profumo di aria di bosco che si diffonde al Grand Palais per il restauro del quale la maison Chanel ha disposto un investimento di 25 milioni di euro.

dall'inviata EVA DESIDERIO

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