Moda

Non scende mai dal tacco 12 Melania Trump, donna bellissima e regina di look. E non solo perché la first lady d’America è una ex top model e conosce la moda per mestiere ma anche perché rappresenta un ideale femminile di grande modernità. Un po’ bionica, forse, perché è alta un metro e 80 centimetri e col tacco 12 arriva ad un’altezza davvero rara per una donna. A lei si deve il prepotente rilancio della décolleté, un modello di calzatura per troppo tempo abbandonata in favore di platform astronomiche e futuribili o di sneakers a go-go, anche ai piedi delle star. Melania no, non transige, e ogni giorno della sua nuova vita al fianco del marito Donald Trump indossa e “cavalca” alla grandissima le sue scarpe favorite, in tutti i colori dell’arcobaleno, preferibilmente sempre in tinta con l’abito o il cappotto indossato.

FOTO / Le prodezze di Melania Trump: gioca a bocce con i tacchi a spillo

Fin dal giorno dell’insediamento della nuova coppia presidenziale, il 20 gennaio 2017, quando con il tailleur celeste-celestiale di Ralph Lauren ha sfoggiato décolleté in tinta di Manolo Blahnik, uno dei suoi stilisti di calzature preferiti insieme a Christian Louboutin. E proprio le strafamose suole rosse di Louboutin sono entrate sempre più spesso alla Casa Bianca per ricevimenti e visite di stato, come pure le Manolo’s hanno affrontato il primo viaggio ufficiale della first lady in Belgio e poi le polemiche a non finire per le MB di vernice nera che calzava in Texas nel settembre 2017 all’indomani dell’uragano Harvey, subito sostituite sul luogo del disastro con delle molto più pratiche Stan Smith di Adidas.

Da Melania nessun commento sulle critiche, da Manolo Blahnik un secco: «Non credo che sia una persona insensibile. Credo che stia lavorando duramente per far funzionare le cose, e sicuramente stava indossando solo le scarpe con cui è partita da New York. Sì, probabilmente avrebbe dovuto indossare delle galoche, ma indossava quello che indossava. Non mi piace consigliare le persone dicendogli quello che dovrebbero mettere, perché ognuno fa quello che vuole». Gli “stiletto” accompagnano tutte le ore della vita pubblica della first lady come durante la visita a Papa Francesco in Vaticano, con abito di pizzo nero e veletta di rigore Dolce e Gabbana abbinato a scarpe alte sempre in macramè e sempre a firma di Domenico e Stefano, autori anche del colpaccio del soprabito d’alta moda da 50mila dollari per il summit di Taormina con Melania tutta di fiori vestita come una Primavera di Botticelli di oggi.

FOTO / Melania Trump, tacchi alti e sorriso per la prima uscita pubblica

Non si è smentita neanche in Inghilterra per la visita ufficiale e per gli incontri con la premier Theresa May e poi al castello di Windsor con la Regina Elisabetta II. Sobria Melania davanti a Lilibeth ma sempre svettante e divina. Tanto a suo agio sui tacchi 12 da sfoggiarli anche sui campi d’erba, discendendo da aerei o elicotteri, e perfino in occasione di una partita a bocce coi veterani dell’esercito inglese. Magnifica e inarrivabile per stile e fantasia.

Ora molte grandi maison hanno riscoperto i tacchi alti e le décolleté come quelle che Louis Vuitton mette ai piedi di un’altra first lady: Brigitte Macron. Amante degli stiletti anche Miuccia Prada, come Giorgio Armani che per l’ultima magnifica sfilata dell’Armani Privé ha optato per la sera su décolleté di raso nere, bellissime. Molti stilisti optano per la fibbia, leggi la classica Roger Vivier, guarda gli strass preziosi che usano sulle scarpe alte sia Ermanno Scervino che Miu Miu. Gianvito Rossi, creatore di calzature femminili perfette, ha avuto l’onore di calzare anche lui i piedi affusolati di Melania Trump. «È una donna molto elegante e mi fa molto piacere apprezzi le mie scarpe», dice Gianvito Rossi.

«La pump è stato davvero il ‘mio primo amore‘ – racconta Viviana Vignola, napoletana 33 anni e figlia d’arte, stilista e imprenditrice del marchio Racine Carrée – la prima linea a cui ho pensato disegnando le scarpe al debutto del mio brand. Classica e trasgressiva, è la calzatura femminile per eccellenza. Rappresenta davvero la mia ‘radice quadrata’, l’essenza del sexappeal, almeno come io lo vivo. È alla pump che ho dedicato anche un disegno esclusivo: il tratto di un’anemone che avvolge il tallone, e ne addolcisce e personalizza la camminata. Indossata nella vita di ogni giorno, ti fa sentire più forte, sicura, vincente, come su un red carpet. E penso che le scarpe alte batteranno le sneakers».

Tocchi di colori fluorescenti per Baldinini, per donne che non vogliono farsi dimenticare. Per le Ferragamo’s Creations che sono la punta di diamante della creatività e dell’heritage della maison fiorentina, si rieditano le mitiche décolleté che il Calzolaio delle Dive creò per Marylin Monroe, tacco alto, rosse con decori di cristallo, riacquistate dalla famiglia per le collezioni del Museo Salvatore Ferragamo all’asta di Christie’s a New York il 28 ottobre 1999. E nessuna immagine è più seducente di Marilyn con ai piedi quelle scarpe.

di EVA DESIDERIO

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