Moda

Parigi - Tutti alla corte di Dior, oggi sotto il sole e le nuvole di Parigi al Musée Rodin per il defilé d'alta moda dell'inverno 2018-2019. Tutti ad applaudire la sempre più brava Maria Grazia Chiuri, direttore creativo della mitica maison impegnata in una difficile e sfidante operazione culturale sull'haute couture per riportarne sempre più alto il valore di custode della grande tradizione degli atelier e la loro necessaria proiezione verso il futuro. "Non ho usato l'archivio ma la memoria dell'archivio - spiega Maria Grazia Chiuri nel backstage dopo gli applausi - Solo nell'alta moda puoi fare certe cose, usare tessuti fatti ad hoc, lavorare sui volumi e sul corpo delle clienti per costrurglieli addosso. Oggi siamo troppo chiusi nel presente e la moda è troppo veloce. Ecco con questa collezione d'alta moda voglia fare un'operazione anche didattica per spiegare cosa c'è dentro e dietro ad un vestito, cosa c'è oltre al ricamo, quanto tutto sia complicato e magico". 
Ad applaudire una collezione di 71 abiti che si apre con la delicatezza di Rurh e si chiude con la bellezza di Indira, ecco tante attrici come Laura Morante, Emma Roberts. Katie Holmes, Kate Bosworth, Zoey Deutch, Sofia Boutella, Anais Demoustier, Annabelle Wallis, Margaret Qualley, Anna Girardot, Amira Casar, Araya A. Hargate, Mia Moretti, Mandy Moore, Eugenia Costantini, Kathryn Newton, Camille  Rowe, Tian Jing e ancora gente di mondo come Jean Charles De Castelbajac, Pauline De Drouas, Lucie de la Falaise, Karlie Kloss, Natalia Vodianova, Carla Sozzani, Viola e Vera Arrivabene con i fotografi Paolo Roversi, Dominique Issermann, Ellen Von Unwerth, Jean Paul Goude. 
"A correre questo gran rischio di spiegare l'alta moda di Dior mi ha spinto il momento storico e l'intento di fare comprendere questo mondo alle nuove generazioni di clienti nel mondo", spiega Maria Grazia Chiuri che ha lavorato sul nero, sul nude misto al grigio nuvola del tulle, sul satin reso contemporaneo, su ricami rarissimi che si chiamano velour sablè che ormai sanno fare solo due persone al mondo che raccontano di un erbario e di un bestiario ripresi da antichi arazzi. Molto belli anche i gioielli di questa haute couture Dior disegnati dalla stessa Maria Grazia tra conigli, grifoni e unicorni.
Tra i pezzi più belli il tailleur d'apertura blu scuro, che rinnova il mitico Bar, portato da Ruth col baschetto in testa e le scarpe a punta con il tacco 'Virgola' d'oro, e gli abiti da ballo in tulle o in pizzo leggiadro in tutte le tonalità del 'nude', il colore della pelle che ogni cliente dell'alta moda Dior può richiedere in atelier. E indossare un abito del colore del proprio corpo e della propria pelle è il lusso supremo.

VIDEO Moda Parigi, sfila Dior: l'eleganza del lusso nascosto

dall'inviata EVA DESIDERIO

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