Moda

Firenze, 22 aprile 2018 - Sessanta studenti dell'Accademia Italiana di Piazza Pitti a Firenze, con sede anche a Roma, alla prova finale della sfilata di laurea all'Obihall venerdì sera con madrina d'eccezione, la bella e brava Cristina Chiabotto vestita da Matteo Smaniotto, ex allievo della scuola fondata e presieduta dall'architetto Vincenzo Giubba nel 1984.

Smaniotto si è affermato in pochi anni tanto da essere oggi il direttore creativo del brand GentryPortofino che infatti ha vestito la Chiabotto. "Quest'anno abbiamo deciso di cambiare - racconta Vincenzo Giubba - La sfilata di fine anno di studi si trasforma e il premio la Piramide dell'Eccellenza d'ora in poi sarà consegnato dagli studenti stessi nella città di residenza e di lavoro del premiato prescelto. Come ambasciatori i nostri ragazzi voleranno nel mondo presso stilisti, costumisti, musicisti e personalità della cultura e anche questa sarà una esperienza didattica". Insomma un evento diffuso nel mondo, quasi catapultato nelle capitali della creatività che prenderà vita dal prossimo anno. Intanto venerdì sera il defilè intitolato "Dress the Stars" con le creazioni dei ragazzi per la prova di fine corso. Ora li attendono fabbriche e atelier. Il 12 maggio prossimo sempre l'Accademia Italiana, che oltre a formare stilisti, si impegna anche sul fronte del design e della fotografia oltre che del marketing, organizza la presentazione del libro-intervista al professor Vincenzo Giubba, al Teatro Odeon di Firenze: il volume racconta molti aneddoti di una lunga carriera ed è stato scritto da Nicolas Ballario che lo ha intitolato "Il metodo creativo" per i tipi dell'editore Nardini, con prefazione di Francesco Merlo. Non un catalogo ma quasi un romanzo, come racconta Giubba. 

Non basta: il 4 luglio a Roma alla Rinascente di via del Tritone una mostra davanti ai resti dell'antico acquedotto romano che avrà per tema il design della pietra, tra alabastro, travertino e pietra leccese dalla fantasia degli studenti di Accademia Italiana realizzati in collaborazione con un gruppo di aziende. Ai corsi della scuola partecipano 600 studenti, il 60% dei quali sono italiani e il restante 40% stranieri provenienti da America ed Europa, nel segno di Firenze come città dove si studia la moda. 

di EVA DESIDERIO

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