Gianfranco Ferrè (Ansa)
Gianfranco Ferrè (Ansa)

Milano, 16 febbraio 2015 - L'attesa è stata lunga e per alcuni versi imbarazzante ma alla fine la Fondazione Gianfranco Ferrè, diretta da Rita Airaghi, da sempre braccio destro del grande stilista scomparso prematuramente nel 2007, è riuscita a portare la mostra delle magnifiche camicie bianche dell'Architetto dello Stile a Milano, la città che ha dato le ali al successo di un creativo che tanto ha dato al made in Italy e al fashion internazionale. Arriva così, "finalmente!" dice la Airaghi, "La camicia bianca secondo me. Gianfranco Ferrè" che tanto ha stregato il pubblico che l'ha visitata nel gennaio 2014 al Museo del Tessuto di Prato che con la Fondazione ha realizzato l'esposizione di 29 pezzi unici ed emozionanti. Stavolta la magia di Ferrè troverà spazio nella bellissima Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, con inagurazione il 10 marzo (e fino al primo aprile).

Peccato che queste date siano lontane dalla prossime della fashion week dedicata all'abbigliamento donna che comincia il 25 febbraio ma pazienza, almeno stavolta come prodromo per l'Expo Milano potrà rendere onore a questo immenso creativo. Rita Airaghi aveva provato per ben due volte a coinvolgere la Camera Nazionale della Moda Italiana che però ha risposto picche, anche perchè nella Sala delle Cariatidi è stato deciso di far sfilare alcuni giovani talenti. E dunque in contemporanea con Milano Moda Donna sarebbe stata inagibile per la mostra sulla camicia bianca. La Camera Moda però a marzo sarà lo sponsor. Curata da Daniela Degl'Innocenti questa esposizione nella sua tappa lombarda è promossa dell'Assessorato alle Politiche per il Lavoro, Moda e Design, e da quello alla Cultura del Comune, organizzata e prodotta da Palazzo Reale e Fondazione Ferrè. "Non voglio più polemiche ormai è andata come è andata - spiega Rita Airaghi - faccio la mostra con i miei mezzi e ringrazio l'assessorato che ha concesso la sala di Palazzo Reale". Dopo Milano la mostra andrà all'estero, in America a Phoenix ad ottobre e poi durante l'Expo in una città lombarda (forse Legnano dove è nato Gianfranco?, ndr).