Sfilata Benetton
Sfilata Benetton

Milano, 18 settembre 2019 - Le incontri che sono sempre di corsa, saltano sulle moto degli accompagnatori, scendono dalle macchine che arrivano sparatissime agli appuntamenti con gli stilisti, si appoggiano e ciondolano un po’ da tutti gli angoli. Sono le modelle, quel plotone di belle e giovani che da oggi a lunedì 23 settembre sfilano sulle passerelle di Milano Moda Donna per l’estate 2020, vestite in jeans e magliette fuori dai vari set ma pronte per diventare un po’ dive in mano ai truccatori e agli stylist. È la Moda che per una settimana riempie Milano di sfilate di big e di debuttanti (qualche volta anche allo sbaraglio). Oggi si comincia con Prada e con Alberta Ferretti, due donne che ognuna a suo modo hanno segnato lo stile contemporaneo, con Peter Pilotto che ha lasciato Londra per venire a mostrare la sua creatività sotto la Madonnina, col giovane e bravo stilista bolognese Marco Rambaldi supportato dalla Camera della Moda, dall’altrettanto talentuoso poco più che trentenne austriaco Arthur Arbesser, con la moda a tutta seduzione di N.21 col tocco modernamente glam di Alessandro Dell’Acqua. E proprio nel suo headquarter di via Archimede ieri mattina si faceva il casting delle modelle e dei modelli perché la sua sarà una sfilata co-ed, uomo e donna, con tutto l’armamentario e l’emozione della vigilia del defilè.

Sicuro e soddisfatto della sua moda che disegna da un anno per Benetton il sempre bravo Jean Charles de Castelbajac, maestro del colore e della moda fantasiosa e gioiosa, in pista intorno alla storica Piscina Cozzi, con la vasca invasa da nuotatori e nuotatrici in costumi e cuffie arcobaleno a fare vasche su e giù per tutta la durata del defilè, mentre si esibisce il campione di tuffi Giovanni Tocci. "Non mi dicono mai di no, mi dicono sempre di sì", racconta sorridente e scanzonato Castelbajac riferito alla famiglia Benetton che lo ha ingaggiato per rilanciare il brand e soprattutto farlo riavvicinare ai giovani. "L’operazione è riuscita e sono felice – spiega lo stilista parigino di grande esperienza – bisogna pensare al futuro della moda e a chi la indosserà. Per questo ho utilizzato la carta per trench resistentissimi perché è quella dei sacchi di cemento o di farina, trattati in modo da essere impermeabili e resistenti. Dobbiamo pensare alla sostenibilità". Compiuciuto e soddisfatto anche il presidente Luciano Benetton che ha fortemente voluto questo rilancio del brand che è anche un ritorno alle origini. "È la prima collezione ex-novo – dice il presidente – vendiamo bene, lo stile piace e chissà, potremmo anche tornare a vendere in America". Intanto a bordo piscina sfila una collezione piena di tenerezza con l’abito marinaretta a righe con le applicazioni di piccoli pull da bebè, le zeppe rainbow, il kilt di jeans con le pieghe arcobaleno. "La bella addormentata si è svegliata", dice Jean Charles definendo scherzosamente il marchio mentre presenta la gonna-cartolina da Saint Tropez, vero oggetto trasformista.

"Santo Spirito mi piace molto, è una via molto milanese, riservata, colta e questa nuova boutique è un omaggio allo chic delle donne milanesi", racconta Simonetta Ravizza nello spazio in via Santo Spirito dove brilla una collezione sofisticata e modernamente leggiadra. Segno del ritorno a una moda dalla semplicità sofisticata, "fatta di dettagli e di piccoli accessori come la piccola borsa Kiki Four", dice la stilista che usa agnelli rasatissimi e impalpabili in colori cipriati, gonne strette di pelle nera, pantaloni cargo a tutta femminilità. Tocco chic l’organza maculata per la sera. In via Orefici ha aperto la nuova boutique anche Tommy Hilfger che ha portato a Milano la collezione co-disegnata con Lewis Hamilton, la TommyXLewis, col campione mondiale di Formula 1 che ha fatto un’apparizione da star. In via Sant’Andrea si lancia il brand F_WD che sta per For World, di proprietà della giapponese OLG, Onward Luxury Group, che ha per presidente Franco Penè e per amministratore delegato Fabio Ducci. Si presenta la "scarpa vegana" disegnata da giapponese Raphael Young che ha forte coscienza ecologica e sociale in pelle vegana senza nessuna tossicità.