Milano, 16 luglio 2020 - La modella appare radiosa tra i frutti e i fiori dell’orto botanico di Ermanno Scervino, sulle colline fiorentine. E indossa i capi sempre sorprendenti per alta sartorialità della precollezione donna dell’estate 2021 che sono un inno alla bellezza e alla natura. I compratori internazionali e italiani lo sanno: questo è un prodotto interamente Made in Italy, frutto di ricerca e sapienza artigiana con pochi uguali ed eccoli nello show-room milanese e collegati al computer per la presentazione on line. Oggi lancio del video che più emozionante non si può per la forza naturale delle piante e della loro varietà, molte rarissime e da frutto, veri esempi di archeologia botanica perché rappresentano tante specie in estinzione. Prodigi di moda e di fantasia, frutto della passione per il mondo verde di Ermanno Scervino che con l’amministratore unico della maison Fiorentina da 20 anni danno vita a creazioni esclusive e, appunto, rare come i frutti di questo orto di alta moda.

Nei negozi a novembre sarà in vendita questa precollezione che è lo specchio dell’anima bucolica dello stilista che ha passato la quarantena tra queste specie arboree che lo hanno molto ispirato.”Ho voluto girare questo video per la Milano Digital Fashion Week in mezzo al verde abbinando natura e tecnologia ma spero di poter tornare a sfilare dal vivo a Milano a settembre. La sfilata fisica resta per un caposaldo della moda”.

Bijoux favolosi di turchesi e occhio di tigre, borse e cestini di paglia con ricami a mano, cinture coi cammei, reggiseni di pelle intagliata preziosissimi sotto la camicia d’organza, il tweed d’estate illuminato di riflessi lunari, il sangallo che ti abbaglia per la sensazione romantica e fresca che ti regala, il plissè che miracolosamente non ingrossa. Poi la sera in abiti di chiffon fiorito come un erbario immaginario, è splendido il cappotto double ultraleggero stampato pelle di tigre e sensualissimo.

Trasparente ma pudica l’estate di Ermanno Scervino, con gli abiti di rete con i tagli macrame’, il laser che disegna con armonia le gonne in ecopelle, i giacchini militari di canvas coi decori dal Marocco, il cachemere ultralight rosso, verde menta e blu oltremare.
Mai visto il pizzo sangallo in jeans delavè come ogni pezzo candido e delicato per le camicie che escono ognuna diversa dall’altra dall’atelier di alta sartoria della maison, anche questo nella campagna fiorentina.