Milano, 16 luglio 2020 - La moda entra in ospedale. E' successo ieri con la sfilata dal vivo per la collezione maschile dell'estate 2021 di Dolce e Gabbana che hanno portato 103 modelli sul prato del Campus dell'Humanitas University dove si studiano tante malattie rare e tanti ragazzi dal mondo vengono per costruire il loro futuro di medici e di scienziati.

Un gesto coraggioso e nobilissimo che mette ancora più le ali al progetto di sostegno alla famosa e stimata istituizione di ricerca da parte di Stefano e Domenico che alla fine hanno salutato i 270 ospiti seduti en plein air e in totale sicurezza sul prato uscendo insieme nel gran finale a ricevdere l'applauso entrambi con la mascherina. “Era febbraio quando, grazie al sostegno di Dolce&Gabbana, abbiamo avviato un programma di ricerca mirato a chiarire le risposte del sistema immunitario al Coronavirus: l’emergenza Covid-19 non si era ancora manifestata con la violenza e le conseguenze, sanitarie e sociali, che oggi conosciamo - ha detto il professor Alberto Mantovani direttore scientifico dell'Humanitas University - A distanza di quattro mesi, abbiamo contribuito alla maggiore conoscenza della malattia, portando avanti studi su immunità e genetica applicati alla comprensione dei fattori che influenzano la suscettibilità all’infezione, la gravità del decorso clinico della malattia e la maggiore severità dei sintomi che si osservano in alcuni pazienti. Abbiamo inoltre mappato la reale diffusione del virus tra i professionisti dei nostri ospedali lombardi, attraverso test sierologici mirati ad individuare gli anticorpi IgG in risposta a SARS-CoV-2. Al di là di quanto ancora c’è da scoprire su questo Coronavirus, oggi più che mai sappiamo che fare ricerca è il miglior modo per guardare avanti e farci trovare pronti. E che questa sfida non è una scalata in solitaria, ma una salita in cordata in cui ognuno di noi può contribuire a raggiungere la vetta”.

L'impegno della maison di Domenico e di Stefano è grande e convinto come pure quello di tutti i lavoratori che ieri hanno contribuito con le loro esperienze al defilè: tutti hanno devoluto i loro compensi alla causa della ricerca. Gesti nobili che rappresentano la voglia di tornare alla normalità che questo defilè dal vivo ha mostrato appieno.

La moda vuole tornare ad essere vissuta in diretta e dal vivo, con sfilate fisiche e non solo video online. Un significato che è esploso sulla passerella di Dolce e Gabbana con un inno al bianco e blu e una collezione rilassata e gioiosa ispirata al design che Giò Ponti nel 1960 ha realizzato per l'Hotel Parco dei Principi di Sorrento. Tra maioliche e oggetti che riempiono questo spazio che esalta la Dolce Vita e la vacanza nella natura, davanti al mare azzurro e sotto il cielo incantato. Sul palco innalzato in mezzo al prato ecco Il Volo che si esibisce live per tutta la durata del defilè con una carrellata di canzoni napoletane doc, daTorna a Surriento a O sole mio per chiudere poi con Volare. Omaggio al golfo di Sorrento e all'Italia intera, alla sua cultura e alla qualità della vita. Tutta la collezione è over,grandi camicie e immense vestaglie, pantaloni da pescatore ma in patchwork di jeans, sandali di cuoio e sacche di tela grezza, splendide stampe neoclassiche tipiche dell'arte di Giò Ponti tra divinità e capitelli, pesci e conchiglie, sempre tutto in bianco e blu. Non manca la sartorialità in questo pret à porter che esce per la prima volta dal Metropol: giacche che sottolineano la fisicità dei modelli portate anche una sull'altra perchè in organza, doppi revers, pantaloni giusti che esaltano la figura.

Bisogna creare una coscienza nuova nei giovani, la bellezza deve essere anche coscienza”, dicono Domenico Dolce e Stefano Gabbana che dopo anni di assenza sono tornati come soci nella Camera Nazionale della Moda Italiana e ora hanno illuminato con la loro presenza il Calendario della Milano Digital Fashion Week con questo evento dal vivo che esalta l'Italian Style.