A sinistra una giacca WP Lavori in Corso, a destra Cristina Calori
A sinistra una giacca WP Lavori in Corso, a destra Cristina Calori

Dieci negozi in Italia, tra Barbour e WP Lavori in Corso, che riapriranno tutti il 18 maggio. E una ripartenza secondo i piani governativi dal quartier generale di Bologna, che ha visto tornare i dipendenti al lavoro a scaglioni, in totale sicurezza. "Se siamo fortunati ci sarà una lenta ripresa nei prossimi mesi – dice Cristina Calori presidente di WP Lavori in Corso, l’azienda fondata dal padre Giuseppe nei primissimi anni Ottanta – ma dobbiamo abituarci a vivere alla giornata, la moda non ha più i tempi giusti. In gennaio, a Pitti Uomo, avevamo già portato a casa molti ordini, la campagna vendita per la collezione del prossimo inverno era praticamente fatta. Ora dopo pandemia e lockdown è tutta da rivedere, lo scenario è incerto e tutti temiamo un’altra ondata di virus in autunno".

E così anche una imprenditrice e manager di successo e decisa come lei vede un orizzonte di incertezze, ma con coraggio e voglia di riscossa. Tutto messo in discussione, tutto da rifare, ma con l’energia giusta di chi ha una lunga storia di sfide vinte. "Sono totalmente d’accordo – dice Cristina Calori – con Giorgio Armani, bisogna rallentare le collezioni, a noi dovrebbe venire facile perché i nostri prodotti sono molto continuativi. Lui ha ragione: i saldi a giugno sono sbagliati, bisogna tornare alla modalità commerciale di una volta, con ritmi stagionali appropriati".

Ecco la lezione dopo lo tsunami del Covid 19: i tempi della moda devono cambiare, bisogna venire incontro ai clienti sui resi, sugli sconti di questa primavera-estate già finita per le vendite perché mai cominciata. "Noi abbiamo fatto dilazioni di pagamento – continua Calori – e qualche annullamento sull’invernale 2020-2021. Ora stiamo lavorando alla collezione della primavera-estate 2021 che però avrà meno modelli. Anche in questo modo veniamo incontro ai clienti, coi nostri marchi principali che sono Barbour, Baracuta e Bludstone. Prima della pandemia le cose andavano molto bene – spiega – avevo un bel 30% in più di venduto, le nostre collezioni che rappresentano dei classici continuamente reiventati avevano colto nel segno. Specie Barbour che ora sta potenziando la collezione femminile e anche il baby". Cristina Calori, da anni nel Comitato tecnico di Pitti Uomo, ha aderito all’edizione del prossimo settembre. "Partecipiamo da sempre, ero giovanissima quando venivo a Firenze con mio padre in stand. Questa edizone si annuncia molto virtuale".

E proprio sul digitale sono concentrati i progetti della ripresa di WP Lavori in Corso. "Stiamo lavorando ai cataloghi prodotto, al potenziamento delle vendite online, ad una riorganizzazione completa del lavoro in digitale, specie sulla comunicazione. Il catalogo online è più che necessario. Intanto continuo a cercare nuovi brand per WP Lavori in corso, vorrei scoprire qualche marchio nuovo al femminile. Sono alla finestra ma felice perché per esempio Barbour ha molte nuove proposte proprio sulla collezione donna. Tutte le collezioni saranno ridotte, ci saranno meno modelli".
In azienda sono in 100, compreso il personale dei negozi. Il fatturato 2019 è di 35 milioni di euro.