"Re" Giorgio Armani (Ansa)
"Re" Giorgio Armani (Ansa)

Milano, 10 marzo 2020 - Poche righe per una decisione importante, dal grande contenuto etico, per segnare ancora una volta la via dell'esempio. Giorgio Armani stasera alle 18 ha deciso di chiudere tutte le sue attività a Milano. Boutique Giorgio Armani ed Emporio Armani, bar, ristoranti di fama, l'Hotel Armani di via Manzoni, tutto quanto si trova nella sua città d'elezione tira giù il bandone per l'emergenza Coronavirus in città.

“Per non esporre ad alcun rischio la salute dei dipendenti e dei clienti il Gruppo Armani annuncia la chiusura temporanea dei proprio negozi, ristoranti e dell'hotel di Milano” dice il comunicato ufficiale e nulla più.

Del resto ora contano i fatti e non le parole e in questo il Signor Armani non ha eguali e non solo nel mondo della moda ma dell'imprenditoria tutta. Una decisione forte che sarà senz'altro subito imitata per il prestigio e la saggezza di Armani che già il 23 febbraio scorso aveva fatto sfilare la collezione della prima linea per il prossimo inverno a porte chiuse, con un segnale encomiabile di rispetto assoluto del popolo del fashion che assistevano ai defilè di Milano Moda Donna e dei lavoratori tutti del settore.

Nel Teatro di Via Bergognone le modelle avevano sfilato davanti alle poltroncine vuote e lui alla fine si era mostrato al mondo nel saluto sorridente via streaming. Solo pochi giorni fa il grande stilista si è reso protagonista di un gesto di grande generosità donando agli ospedali italiani 1 milione e 250 mila euro, tra il Luigi Sacco e il San Raffaele, l'Istituto dei Tumori di Milano e lo Spallanzani di Roma, con attezione anche alle attività della protezione civile.