30 giu 2021

Corno alle Scale, via all’estate della rinascita

Un calendario di 52 eventi e una serie di servizi all’avanguardia: la nuova società pronta a far decollare questo paradiso dell’Appennino

Marco Palmieri, presidente e ad di Piquadro e membro del cda della società Corno alle Scale Srl
Marco Palmieri, presidente e ad di Piquadro e membro del cda della società Corno alle Scale Srl
Marco Palmieri, presidente e ad di Piquadro e membro del cda della società Corno alle Scale Srl

di Francesco Zuppiroli Alla scoperta del Corno alle Scale. Il fiore all’occhiello dell’Appennino tosco-emiliano, situato nel comune di Lizzano in Belvedere, in provincia di Bologna, e famoso per aver visto gli inizi della straordinaria carriera di Alberto Tomba, è pronto a rilanciarsi attraverso l’articolato programma estivo ‘Vivi il Corno’. Un ventaglio di 52 eventi che spaziano dall’escursionismo alle iniziative culturali per bambini e famiglie e che si articoleranno fino al 26 settembre. Questo il punto di ri-partenza messo in atto dalla nuova società Corno alle Scale Srl, che l’anno scorso si è aggiudicata la gara d’appalto per la gestione della stazione appenninica. Una società presieduta da Flavio Roda, già allenatore proprio di Tomba, e composta nel suo Cda dai consiglieri Gianluca Galletti, ex ministro dell’Ambiente, Tiberio Rabboni, ex assessore alle politiche agricole della regione Emilia-Romagna, e Marco Palmieri, presidente e amministratore delegato di Piquadro. Ed è proprio Palmieri, in sede di presentazione del progetto ‘Vivi il Corno’, tenutasi nello spazio in piazza del Nettuno a Bologna eXtraBo, a sottolineare l’importanza di "mantenere e migliorare la vita e il turismo al Corno alle Scale. In questi ultimi anni una gestione discontinua e altre problematiche hanno penalizzato troppo un patrimonio prezioso. La volontà di questo folto programma di iniziative estive è quello di rilanciare un pacchetto assortito di esperienze che sappia amalgamare le componenti naturalistica e culturale". Il Corno è una stazione che in media registra un incasso di 800mila euro nel periodo invernale e 150mila in quello estivo. "C’è bisogno di agire – aggiunge Palmieri –, non vogliamo un Corno alle Scale triste. Servono interventi importanti alle baite, a maggior ragione oggi dal punto di vista della sicurezza. La nostra è un’attività che ci sentiamo di portare avanti unicamente a favore del territorio e al Corno alle Scale occorre molto lavoro. Dobbiamo ...

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