Marco Palmieri, presidente e ad di Piquadro e membro del cda della società Corno alle Scale Srl
Marco Palmieri, presidente e ad di Piquadro e membro del cda della società Corno alle Scale Srl
di Francesco Zuppiroli Alla scoperta del Corno alle Scale. Il fiore all’occhiello dell’Appennino tosco-emiliano, situato nel comune di Lizzano in Belvedere, in provincia di Bologna, e famoso per aver visto gli inizi della straordinaria carriera di Alberto Tomba, è pronto a rilanciarsi attraverso l’articolato programma estivo ‘Vivi il Corno’. Un ventaglio di 52 eventi che spaziano dall’escursionismo alle iniziative culturali per bambini e famiglie e che si articoleranno fino al 26 settembre. Questo il punto di ri-partenza messo in atto dalla nuova società Corno alle Scale Srl, che l’anno scorso si è aggiudicata la gara d’appalto per la gestione della stazione appenninica. Una società presieduta da Flavio Roda, già allenatore proprio di Tomba, e composta nel suo Cda dai consiglieri...

di Francesco Zuppiroli

Alla scoperta del Corno alle Scale. Il fiore all’occhiello dell’Appennino tosco-emiliano, situato nel comune di Lizzano in Belvedere, in provincia di Bologna, e famoso per aver visto gli inizi della straordinaria carriera di Alberto Tomba, è pronto a rilanciarsi attraverso l’articolato programma estivo ‘Vivi il Corno’. Un ventaglio di 52 eventi che spaziano dall’escursionismo alle iniziative culturali per bambini e famiglie e che si articoleranno fino al 26 settembre.

Questo il punto di ri-partenza messo in atto dalla nuova società Corno alle Scale Srl, che l’anno scorso si è aggiudicata la gara d’appalto per la gestione della stazione appenninica. Una società presieduta da Flavio Roda, già allenatore proprio di Tomba, e composta nel suo Cda dai consiglieri Gianluca Galletti, ex ministro dell’Ambiente, Tiberio Rabboni, ex assessore alle politiche agricole della regione Emilia-Romagna, e Marco Palmieri, presidente e amministratore delegato di Piquadro. Ed è proprio Palmieri, in sede di presentazione del progetto ‘Vivi il Corno’, tenutasi nello spazio in piazza del Nettuno a Bologna eXtraBo, a sottolineare l’importanza di "mantenere e migliorare la vita e il turismo al Corno alle Scale. In questi ultimi anni una gestione discontinua e altre problematiche hanno penalizzato troppo un patrimonio prezioso. La volontà di questo folto programma di iniziative estive è quello di rilanciare un pacchetto assortito di esperienze che sappia amalgamare le componenti naturalistica e culturale".

Il Corno è una stazione che in media registra un incasso di 800mila euro nel periodo invernale e 150mila in quello estivo. "C’è bisogno di agire – aggiunge Palmieri –, non vogliamo un Corno alle Scale triste. Servono interventi importanti alle baite, a maggior ragione oggi dal punto di vista della sicurezza. La nostra è un’attività che ci sentiamo di portare avanti unicamente a favore del territorio e al Corno alle Scale occorre molto lavoro. Dobbiamo ripartire da una gestione e una manutenzione ordinata e improntata sulla sicurezza. Gli ultimi sei mesi di Covid, certo non ci hanno aiutato, ma adesso siamo pronti per fornire servizi di qualità. L’obiettivo della nuova gestione – conclude Palmieri – è di raddoppiare il ticketing invernale e arrivare a pareggiare la rendita di presenze fra le due stagioni".

Tutti uniti dunque per il successo del Corno. L’Appennino bolognese, prima del Covid, godeva già di una forte riscoperta turistica sia estiva che invernale. L’obiettivo è di riprendere il discorso interrotto dalla pandemia. "Ci siamo attivati per fornire una nuova dimensione alla stazione – spiega il presidente Roda –. La linea è di un ripristino generale delle cinque seggiovie, delle due baite e di tutte le infrastrutture per una maggiore qualità e sicurezza. Rafforzando poi l’offerta estiva".

Nell’ambito del programma, gli impianti Cavone e Rocce e Rocce-Corno alle Scale saranno in funzione dalle 9 alle 17 tutti i fine settimana, "per poi arrivare ad un’attività quotidiana da metà luglio in poi", continua Roda. Uno sforzo teso a migliorare sempre di più l’esperienza al Corno ed entrare in intimità con la montagna. "Per farlo, il progetto è sostenuto da cinque partner privati. Quattro di questi (Madreselva Cooperativa, La via dei Monti, Vette e Baite, Appennino4Trek, ndr) si occuperanno della parte escursionistica, con 46 eventi dedicati, mentre l’altro partner, LookAp, si occuperà di eventi più culturali rivolti a bambini e famiglie", illustra Tiberio Rabboni.

"È l’amore per il nostro territorio ad aver convinto un gruppo di imprenditori a investire sulla montagna di Bologna – così Gianluca Galletti –. Perché il Corno alle Scale diventi un esempio fattuale di vera sostenibilità e che generi valore per la città metropolitana di Bologna". Gli itinerari, la durata e tutte le informazioni sulle 52 iniziative in programma al Corno alle Scale, per cui è necessaria la prenotazione, sono disponibili sul sito cornoallescale.org