di Agostino Poletto* Se arrivi a 100 non guardi indietro, guardi avanti. È così che abbiamo pensato per questa centesima edizione di Pitti Uomo. E Francesco Dondina – designer, docente, autore di importanti progetti per la moda, il design, l’arte e la cultura – è stato subito d’accordo con noi e ci ha proposto un magnifico logo trasformista che combina in cento modi diversi e colorati quei due zeri così importanti: invaderanno ogni angolo della Fortezza da Basso dove – ed è la coincidenza fortunata per questa edizione già speciale – ritorniamo...

di Agostino

Poletto*

Se arrivi a 100 non guardi indietro, guardi avanti. È così che abbiamo pensato per questa centesima edizione di Pitti Uomo. E Francesco Dondina – designer, docente, autore di importanti progetti per la moda, il design, l’arte e la cultura – è stato subito d’accordo con noi e ci ha proposto un magnifico logo trasformista che combina in cento modi diversi e colorati quei due zeri così importanti: invaderanno ogni angolo della Fortezza da Basso dove – ed è la coincidenza fortunata per questa edizione già speciale – ritorniamo finalmente dopo un anno e mezzo di assenza.

Nella grafica di Francesco i due zeri di “100” si toccano, si abbracciano – a noi, almeno questa volta, sarà ancora proibito – e questo dice molto di quel luogo sempre più ibrido che saranno d’ora in poi le nostre manifestazioni: fisico & digitale, collezioni & eventi, moda & extra-moda. Vorrei aggiungere anche fiera & città, ma su questo potremo esprimerci al meglio quando non si parlerà più di precauzioni sanitarie: quest’estate, con poche eccezioni, tutto si svolgerà all’interno della Fortezza.

Il carattere ibrido di questo Pitti Uomo 100 sarà in tutte le cose che avverranno live in Fortezza e si integreranno con l’attività di Pitti Connect, la nostra piattaforma digitale: l’esposizione delle collezioni negli stand delle tre macro-aree della mostra, Fantastic Classic, il classico contemporaneo più evoluto, Dynamic Attitude, l’incrontro tra sport, streetwear e outdoor, Superstyling, i nuovi canoni stilistici d’avanguardia; la presentazione della collezione dello Special Guest, il sudafricano Thebe Magugu; novità come gli shooting fotografici per la rivista inglese Arena Homme+ di alcuni brand di punta, che impegneranno una serie di giovani fotografi italiani di cui certamente si sentirà parlare; le creazioni di 15 fra i giovani designer internazionali più cool che lavorano seguendo criteri di eco-responsabilità in Sustainable Style; i “Pitti Studios”, un nuovo servizio della nostra manifestazione per la produzione di foto, video e storytelling dautilizzare su Connect, canali social, digital media e siti proprietari e attraverso cui i brand valorizzeranno le loro collezioni; i 100 regali di compleanno che porteranno Fragranze (10 essenze x 10 nasi diversi) e Testo (100 libri di 100 editori)...

E poi i tanti contenuti del magazine ’The Billboard di Pitti Connect’: serie dedicate ai marchi di riferimento, percorsi particolari di stile, selezioni speciali da parte dei superbuyer, parole di affetto per Pitti Uomo della Pitti Community...

Poche celebrazioni dunque per questa edizione n°100 e invece molta voglia di rivedersi, molta energia e molte novità per ripartire. In effetti, se ti guardi allo specchio, “100” si legge “001”.

*Direttore Generale

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