Roma, 4 settembre 2018 - Furtivi, timidi, vergognosi, scaltri. Rubavano creme anti-age e pinzette per le sopracciglia sulle toilette, copriocchiaie e rimmel di mamme, mogli, sorelle, figlie. Nei bagni dei maschi fino a pochi anni fa solo schiume da barba, dentifrici, saponi, shampoo, al massimo un conditioner per addomesticare i capelli e il dopobarba. Il resto del trucco segreto era più che nascosto, taciuto, rifiutato. Adesso la rivoluzione è compiuta, e meno male.
 
Nei beauty di lui una miriade di prodotti di bellezza, tutti ad hoc, creme BB, prodotti per idratare, gocce antinvecchiamento, lipstik per rendere vellutate le labbra, rasoi per modellare barbe, baffi e basette da soli, in fantasia. Senza contare le maschere alle erbe e i set per la manicure. E poi recentemente sono arrivati quegli “alieni” che un tempo avrebbero fatto scandalo, i prodotti per il make up considerato fino a pochi mesi fa appannaggio di stravaganti e ribelli, amanti del rock e nostalgici dei divi del cinema muto sempre con gli occhi bistrati alla Rodolfo Valentino. Così si getta la spugna, dopo anni di ipocrisia, e a questa generazione di giovani uomini va data la palma del coraggio e della libertà. Ragazzi disinvolti come Damiano David dei Maneskin che a 19 anni oggi è un mito come lo era David Bowie ai tempi dell’epopea Pop, occhi truccati, viso scolpito con la tecnica tridimensionale dei chiari e degli scuri che si chiama contouring, smalto dissacrante come i tatuaggi, capelli con le meches e labbra irriverenti.

La maison di rue Cambon infatti ha lanciato Boy de Chanel, tre prodotti ideali per il marchio 4.0. Fondotinta per correggere le imperfezioni del viso, lucidalabbra, matita per gli occhi e le sopracciglia. Astucci blu notte, aspetto essenziale, questo prima linea di trucco al maschile lanciata da Chanel segna un solco col passato. «Per sentirsi al meglio con se stessi - dice il Kaiser Karl - perché la bellezza non è una questione di genere, ma di stile». La linea sarà distribuita da questo settembre in Corea del Sud, paese dove impazza la beauty mania fra tutti i sessi, poi da novembre 2018 sul sito di e-commerce www.chanel.com a livello mondiale e infine da gennaio 2019 nelle Fragrance & Beauty Boutique Chanel nel mondo.

Il nome Boy è una dedica speciale che Lagerfeld fa per la seconda volta, dopo il lancio nel 2013 della borsa Chanel Boy. Perchè Boy era lo pseudonimo delicato di Arthur Capel, gentiluomo inglese e campione di polo, per venti anni grande amore di Gabrielle Chanel che nel suo cuore ha sempre custodito questo sentimento fortissimo per il suo affascinante Boy. Che morì in un terribile incidente stradale nel 1919, pochi giorni prima di Natale, a soli 38 anni, spezzandole la vita. Nessuno come lui per Mademoiselle Coco, che per estrazione sociale non poté mai sposarlo ma che grazie a Boy ha potuto iniziare quella sue portentosa carriera: fu Arthur Capel il finanziatore del primo atelier al 31 di rue Cambon a Parigi dove è ancora la mitica sede della maison di moda, forse la più famosa al mondo insieme a poche altre. 
E ora Lagerfeld, che continua a sfoggiare il suo candido codino, ricorda questa storia e lancia questa sfida. Già vincente.