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FIRENZE - Non capita tutti i giorni trovarsi davanti un grande direttore d'orchestra come Fabio Luisi, nuovo direttore musicale del Maggio Musicale Fiorentino, alla vigilia della 'Prima' di sabato prossimo con 'Cardillac di Paul Hindemith', mentre svela i suoi segreti e tesori di alta profumeria, definendosi solo un artigiano del bello e un "naso dilettante". E invece è successo stamani sotto la Loggia del Buontalenti a Palazzo Corsini a Firenze dove la principessa Giorgiana Corsini con Neri Torrigiani, ideatori e organizzatori di Artgianato e Palazzo (dal 17 al 20 maggio alla XXIV edizione), hanno “battezzato” in italia le essenze create dal Maestro, 'FL Parfums', fragranze artigianali, vendute per ora solo on line su FLParfums.com e già nel cuore di molti prestigiosi clienti. Reve des Roses, J'Ose, Rose du Jardin solo per citare le essenze alle rose e tante altre formule che il direttore d'orchestra, dal 2011 direttore principale al Metropolitan Opera House di New York e da gennaio scorso al Maggio, elabora in due laboratori uno in Liguria e uno in Svizzera dove conserva 300 sostanze rare che formula a piacere e anche per profumi personalizzati "trovando il profilo olfattorio dela persona che me lo chiede". Un amore sbocciato da sempre questo per l'alta profumeria come il Maestro Luisi racconta mentre Fausto Calderai lo presenta al pubblico e lo spinge a confessare questa sua passione.

"Sono sempre stato stregato dai profumi della mia mamma, della nonna che usava 'Opium' di Yves Saint Laurent e da quelli delle sue amiche. Esperienze sensoriali che mi hanno accompagnato fin da bambino, poi a 14 anni con la paghetta mi sono comprato il primo profumo, 'Vetiver' di Guerlain. Cinque anni fa però a New York ho capito che desideravo occuparmi di questa arte profumiera, ho studiato, sperimentato e conosciuto il mio maestro. Ed eccomi qua, musicista e naso dilettante".

Ed è stato il grande direttore della scuola di profumeria di IFF, Ron Winnegrad, il suo maestro e colui che gli ha insegnato metodo e filosofia delle essenze. Lui, il Maestro Luisi, si considera un artigiano e per questo ha accettato con gioia l'invito degli organizzatori di Artigianato e Palazzo e ha risposto divertito alle tante domande del pubblico. Alla domanda che profumo ha Firenze? Risponde diretto: "Un profumo molto raffinato, basato sulle erbe, ma userei sicuramente anche lavanda e iris". Contrario invece al profumare le sale dei teatri e contrarissimo all'uso di parfums forti e persistenti come quelli che tanti uomini e donne seduti in prima fila lo costringono ad annusare

di EVA DESIDERIO

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