La sfilata parigina di Alexander McQueen
La sfilata parigina di Alexander McQueen

Parigi, 1 ottobre 2029 - Naomi Campbell esce quasi per ultima dal backstage di Alexander McQueen ed è contenta ed emozionata come tanti ospiti del defilè disegnato dal direttore artistico Sarah Burton che ormai per bravura e intuito potrebbe disegnare qualsiasi altro grande marchio del Gruppo Kering ma questo caro McQueen nel cuore. Perché ha lavorato come sua assistente per lo sfortunato Alexandre e lo ha sostituito alla grandissima. Applausi e "Brava!" a squarciagola per una incantevole collezione, un miracolo di moderna bellezza basato per tutti i modelli su un unico tessuto, il lino irlandese, antico e puro, che Sarah ha reso a volte leggero come la seta e altre volte deciso come la pelle. E invece no per abiti da ballo o tight inconfondibili e mitici c'è solo il lino irlandese lavorato dalla stilista e dalla sua giovanissima ed entusiasta équipe in maniera stupenda, con ricami personali degli assistenti spinti da Sarah ad esprimersi in libertà. Non è facile stupire il pubblico più esperto di compratori e critici di moda ma stavolta Sarah Burton li ha convinti tutti. "E' lei la più brava", dicevano con soddisfazione mentre Marina, la bella madre della stilista vestita per niente alla moda si godeva la festa.