Alessandro Squarzi
Alessandro Squarzi

Roma, 3 gennaio 2018 - La sua casa è il mondo perché per il lavoro di imprenditore di moda e di buyer è sempre in viaggio, ma il suo paradiso è Rimini, la città dove Alessandro Squarzi è nato e dove torna sempre per rilassarsi e ricaricare le pile, con la famiglia e soprattutto con la figlia Allegra, la sua principessa. Questo affascinante cinquantenne che mixa alla perfezione stile classico e military, che ama gli orologi e i tatuaggi, è stato eletto mesi fa da “Esquire UK” come l’uomo meglio vestito al mondo in una top 40 di grande rispetto, per la classe e anche la nonchalance nell’indossare cappotti di tessuto inglese con pantaloni bianchi, gessati dall’anima sartoriale e sacche da viaggio di tela, braccialetti sioux e cappelli da gentleman. Basta uno sguardo al suo seguitissimo Instagram, con oltre 144mila followers, per avere subito una lezione di stile. «Il pezzo più amato del mio guardaroba? Difficile dirlo – racconta Alessandro Squarzi nello showroom di via Spartaco a Milano tra le tante collezioni che promuove anche negli altri spazi di vendita a Bologna e a Firenze – ma forse è il parka, la mia grande passione. Per donna e per uomo l’ho ricostumizzato e attualizzato con fodere di pelliccia anche preziosa partendo da capi americani originali della Seconda Guerra Mondiale o della guerra in Vietnam che compro da sempre a Los Angeles». Una passione che è diventata un brand di proprietà, AS65, prodotto in Toscana da Corsi, che insieme all’altro suo marchio solo al maschile – che si chiama Fortela con negozio-icona a Milano frequentato anche da Lapo Elkann – fanno di Alessandro Squarzi un imprenditore-stilista. Perché dietro ogni pezzo, dietro ogni segreto di un capo esclusivo, c’è il suo gusto sicuro e inimitabile, come si nota nei parka vintage AS65, che piacciono ai migliori negozi in Italia (Antonia, Cuccuini, Folli Follie) e all’estero (Cina, Corea, Giappone, Stati Uniti, sempre con distribuzione alta).

«Questi non sono parka – spiega Squarzi mentre mostra gli interni in agnello o lapin ma anche in visone come chiedono in Russia, o in volpe per i paesi dell’Europa del Nord o l’America – uguali agli altri, ognuno è esclusivo e racconta una storia vera. Sono parka vintage, originali e per lo più militari, hanno ancora i segni delle mostrine e dei gradi, sono unici in tutto. Quando anni fa ho cominciato a farli con Alessia Giacobino ho aperto una strada che poi in tanti hanno copiato, ma senza riuscirci fino in fondo perché solo AS65 ha questo tipo di autenticità: capi usati che compro a Los Angeles non a 20 ma a più di 180 euro al pezzo». Dal parka in AS65 si arriva nello stesso stile a pantaloni, felpe, maglieria e camicie come divise ma tutto ricamato di paillettes e di jais, a motivo di fenicottero rosa o di fiori. «Nella mia collezione niente è industrializzato, tutto è come un’opera d’arte, come le coperte della Seconda Guerra Mondiale che diventano scialli o mantelle. Del resto le radici della moda sono nello stile militare», continua Squarzi al quale piace abbinare anche nel suo guardaroba privato la giacca inglese più tayloring al panta cargo, la camicia da soldato alle scarpe più esclusive.

E a proposito di scarpe ecco ancora una novità: a Pitti Uomo 93, tra pochi giorni a Firenze, si presenta oltre alla collezione prima linea Fanga Signature Goodyear realizzata interamente a mano anche quella Fanga Pret-à.Porter progettata da Bruno Riffeser Monti, fondatore e amministratore delegato del brand bolognese, realizzata in collaborazione proprio con Alessandro Squarzi, con cuciture Goodyear a macchina per avvicinare un pubblico più vasto e più giovane con tante sfumature di preziosi e morbidi pellami neri o marroni, nei modelli francesina, mocassino, doppia fibbia e Chelsea Boot.

La presentazione per Pitti 93 di Fanga