Abiti da sposa di Paola Turani, Blumarine e Carlo Pignatelli
Abiti da sposa di Paola Turani, Blumarine e Carlo Pignatelli

Milano, 8 aprile 2018 - Non solo bianco l'abito da sposa che verrà. Alla tradizione del vestito candido, simbolo di purezza e di estrema eleganza, ecco che si affiancano anche molte tonalità di rosa e addirittura anche di rosso e di fuxia. Sono le tendenze che sono emerse durante la prima sfilata di Sì White Carpet by Sposaitalia Collezioni ieri sera alla Fiera di Milano  con la consegna del primo Si Sposaitalia Award ad Anna Molinari, fondatrice e direttore creativo di Blumarine. Il premio è stato consegnato tra gli applausi alla stilista nata e vissuta sempre a Carpi da Giusi Ferrè, giornalista che ha contrinuito con Fiera Milano a scegliere i sette creativi da abbinare ad altrettante aziende di produzione nazionali di abiti da cerimonia e per l'altare per lei e per lui che hanno animato questo primo White Carpet che ha riscosso molto successo.

Quello dell'abito da sposa e da sposo è un mercato in grande espansione, specie per quanto riguarda l'export dei nostri prodotti che sono una delle più belle espressioni del made in Italy. Ne sa qualcosa Carlo Pignatelli che ha festeggiato prima del defilè i suoi 50 anni di splendida carriera con una mostra fotografica che ripercorre il suo percorso creativo dagli albori nella natia Puglia fino allo sbarco a Torino nel 1968, alla sua amicizia con un cliente-divo come Marcello Mastroianni, al suo aver usato per le campagne i fotografi più bravi e famosi al mondo come pure le modelle e i modelli. Folla per i vip presenti, da Simona Ventura a Valeria Marini, da Mietta ad Al Bano. Il cantante che è pugliese anche lui è da sempre grande amico di Pignatelli e testimonial della sua moda. In passerella a Si White Carpet lo stilista per i suoi 50 anni di eleganza ha mostrato completi da sposo in gran parte neri, con punti luce sui revers, e le giacche anche allungate a mezzo tight. 

Per le sposa Anna Molinari per Blumarine lancia il rosa petalo per vaporose creazioni di organza tra balze e plissè e giochi di tulle romanticissimi. Queste creazioni sono realizzate dall'azienda Bellantuono Bridal Group. Per il brand Nicole ecco in pedana Paola Turani con il savoir faire di Alesandra Rinaudo. Poi le creazioni di Enzo Miccio che hanno brillato addosso a Filippa Laferback. Per il brand Olympia ecco Giulia Gaudino, e ancora Bellantuono Bridal Group per Efisio Marras che ha sfilato con una sposa modernamente retrà tra bustier primi Novecento in contrasto con gli anfibi bianchi: ad applaudire il "pargolo" il padre Antonio Marras con la mamma Patrizia. I due giovani stilisti di Leitmotiv hanno festeggiato l'abbinamento con l'azienda Tosca Spose, mentre Musani Couture ha aiutato con la sua raffianta sartorialità la vena creativa di un giovane toscano come Stefano De Lellis, forse il più audace e personale in passerella, con una sposa tutta di rosso vestita, un po' Rossella O'Hara e un po' Regina Cattiva di Biancaneve, con otcchi di rosa fuxia, spacchi sulle gambe molto sexy, decori di cristalli e un immenso cappello.