Chicago, gli effetti dell'ondata di gelo (Ansa)
Chicago, gli effetti dell'ondata di gelo (Ansa)

Roma, 1 febbraio 2019 - E' un bilancio drammatico quello dell'ondata di gelo che ha colpito il Midewest degli Stati Uniti. Sono almeno 21 le vittime del Polar Vortex, che ha portato negli Usa temperature più fredde di quelle registrate in Antartide. Secondo quanto riferiscono i media locali centinaia di persone sono state ricoverate negli ospedali per ipotermia e congelamento, con alcune che potrebbero perdere un braccio o una gamba. Sono stati circa 250 milioni gli americani interessati dall'emergenza, con gli esperti che hanno chiesto di non uscire poiché stare all'esterno anche solo per 5 minuti potrebbe portare al congelamento. Le immagini sono da film apocalittico.

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Scuole e uffici pubblici sono stati chiusi, migliaia di voli sono stati cancellati. Solo nello scalo di Chicago O'Hare, dove si sono toccati -31 gradi con raffiche di vento alla velocità di 52 km/h, 1.600 velivoli non sono potuti decollare. Ieri nella città dell'Illinois sul Lago Michigan, la temperatura percepita ha raggiunto i -50 gradi a causa del vento, guadagnandosi il soprannome di 'Chiberia'. Nelle vicinanze di Rockford, nell'Illinois, è stato fissato un record del tempo freddo a -34 gradi. Madison, nel Wisconsin ha battuto il suo record del 1985, con minimi di -32 gradi ieri mattina. L'ondata di gelo dovrebbe attenuarsi nei prossimi giorni, quando, secondo le previsioni dei meteorologi, dovrebbe verificarsi un cosiddetto rimbalzo delle temperature, un'inversione che porterà la colonnina di mercurio a risalire oltre lo zero.

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LA NASA HA VISTO TUTTO DALLO SPAZIO - Grazie ai dati dei satelliti Aqua e Terra della Nasa e a supercomputer, è stato possibile realizzare un'animazione del vortice polare. Le immagini animate mostrano chiaramente una lingua d'aria gelida che, tra il 20 e il 29 gennaio, dal Polo Nord si spinge verso il Canada e gli Stati Uniti centrali. Il movimento della massa d'aria artica è stato monitorato, in particolare, dagli strumenti Airs (Atmospheric Infrared Sounder), a bordo del satellite Aqua, e Modis (Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer), sul satellite Terra. Le regioni in blu e in viola sono quelle in cui le temperature sono più rigide. "Il vortice polare è una grande area di bassa pressione e aria fredda che circonda i poli", hanno spiegato gli esperti del National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) nordamericano.

SMENTITI I CAMBIAMENTI CLIMATICI? FALSO - L'ondata di gelo "non smentisce certamente i cambiamenti climatici", ha dichiarato il segretario generale dell'Organizzazione metereologica mondiale (Omm) Petteri Taalas. L'agenzia specializzata delle Nazioni Unite sottolinea che il mese di gennaio è stato caratterizzato da condizioni estreme, di grande impatto in molte parti del mondo, tra cui il freddo in Nord America, il caldo record e gli incendi in Australia, le alte temperature e le precipitazioni in alcune parti del Sud America e le abbondanti nevicate nelle Alpi e l'Himalaya. Evocando il freddo estremo in alcune regioni degli Usa, il segretario generale dell'Omm ha precisato che "in generale e a livello globale, c'è stato un calo dei nuovi record di temperatura fredda a causa del riscaldamento globale. Ma temperature gelide e neve continueranno a far parte dei nostri modelli climatici tipici nell'inverno nell'emisfero nord. Dobbiamo distinguere tra il tempo osservato su scala giornaliera a breve termine e il clima a lungo termine" e parte delle anomalie fredde a latitudini più basse potrebbe essere collegata ai drammatici cambiamenti nell'Artico. Quello che succede ai poli non rimane ai poli ma influenza le condizioni del tempo e climatiche alle latitudini più basse dove vivono centinaia di milioni di persone".

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