Gli ultimi quattro anni di caldo record (con il 2016 anno più bollente di sempre) potrebbero essere poco o nulla rispetto quello che ci attende prossimamente. Secondo una nuova ricerca franco-britannica pubblicata sulla rivista Nature Communications all'orizzonte si profilano infatti cinque anni di caldo fuori dal comune, con picchi da primato che vanno ben oltre le previsioni basate sul trend attuale del global warming.

COME CAMBIA IL CLIMA
"Ciò che abbiamo scoperto è che per i prossimi cinque anni, o giù di lì, c'è un'alta probabilità di un clima anomalo", ha detto il coautore Florian Sevellec, del Centre national de la recherche scientifique, in Francia. Lui e il collega Sybren Drijfhout, della University of Southampton (Gran Bretagna), hanno analizzato dieci diversi modelli che descrivono i cambiamenti climatici in atto, con l'obiettivo di capire in che modo alcuni fattori naturali contribuiscono alla temperatura del pianeta.

LA VARIABILITÀ CLIMATICA, IN BREVISSIMO
Per capire il lavoro di Sevellec e Drijfhout occorre fare una premessa. Un elemento chiave della temperatura terrestre è la cosiddetta "variabilità climatica", ossia quella serie di fattori interni dell'oceano e dell'atmosfera che contrastano l'innalzamento dei gas serra prodotti dall'uomo, smussando gli effetti del riscaldamento globale.

IL CLIMA CHE VERRÀ
L'indagine di Sevellec e Drijfhout è partita proprio dall'estrapolazione dei dati riconducibili ai fattori naturali che hanno finora bilanciato il global warming. Utilizzando gli stessi modelli studiati in partenza, hanno poi condotto delle nuove simulazioni, per vedere in che modo la variabilità climatica si svilupperà nei prossimi cinque anni.

UN'INVERSIONE DI TENDENZA
In sostanza, le simulazioni mostrano che i fattori interni che hanno smorzato il global warming stanno per agire in senso contrario per motivi del tutto naturali. Supponendo che le emissioni continuino a salire, il risultato di questo mix è dunque una ulteriore impennata delle temperature.

LA TEMPERATURA SALE
Nello specifico, la ricerca stima che con il 58% di probabilità a vremo un caldo anomalo dal 2018 al 2022 su tutta la Terra, mentre è plausibile al 69% che l'impennata tocchi anche gli oceani. Il quadro suggerisce quindi la possibilità di una nuova annata da record, capace di battere le temperature roventi registrate a livello planetario nel 2016.

UNO STRUMENTO PROMETTENTE
Come osservato da alcuni specialisti, questo nuovo studio, i cui risultati sono "solo" delle previsioni di tipo probabilistico, ha soprattutto il merito di esibire un approccio a basso costo, che, seppur migliorabile, può aiutarci per pronosticare le variazioni di temperatura a breve termine.