Nuova irruzione fredda secondo le previsioni meteo (grafico 3bmeteo)
Nuova irruzione fredda secondo le previsioni meteo (grafico 3bmeteo)

Milano, 7 gennaio 2019 - La tregua del maltempo ha le ore contate. Dalle previsioni meteo elaborate dai siti specializzati emerge infatti un nuovo (freddo) peggioramento già nelle prossime ore, con ancora neve a bassa quota. Intanto gli esperti guardano anche a quello che potrebbe accadere a metà gennaio, come conseguenza, fra l'altro, della rottura del vortice polare. Ma su questo ultimo punto le incognite sono tante.

Ma andiamo per gradi. Il tempo - dice ilmeteo.it è destinato a cambiare nuovamente, in questo inizio di un mese di gennaio che si preannuncia piuttosto dinamico. Il team del sito avvisa che oggi il sole risulterà inizialmente prevalente sul nostro Paese, con cielo che si presenterà sereno in particolare al Nord Ovest, sulle Isole maggiori e sui settori tirrenici; altrove avremo una maggiore copertura nuvolosa, anche con residui fenomeni sul medio Adriatico, tra Abruzzo e Molise. Aumento delle nubi un po' su tutto il Centro-Nord, nel pomeriggio, ma con precipitazioni praticamente assenti. La prima parte di martedì 8 non vedrà grosse variazioni, anche se il cielo risulterà più grigio al Nord, specie in pianura, per la formazione di nubi basse, ma anche di foschie o nebbie. Tuttavia, come detto, tale stabilità sarà effimera. Perciò nuova incursione fredda: già nel corso del pomeriggio e della serata di martedì, un nuovo impulso dai quadranti nord-orientali del continente europeo si fionderà sull'Italia, facendo peggiorare il tempo ancora una volta al Centro Sud, che sarà colpito da precipitazioni diffuse anche nella giornata di mercoledì 9, nevose a livelli inizialmente superiori ai 900/1.000 metri, ma poi via via in calo, fino a quote collinari. Le temperature tenderanno dunque nuovamente ad abbassarsi, non solo sulle regioni centro-meridionali, ma anche su quelle settentrionali, le quali, peraltro, resteranno ancora a margini per quanto riguarda i fenomeni.

Sulla stessa linea anche 3bmeteo.com: "La nuova settimana vedrà tempo decisamente dinamico con prima una veloce perturbazione che martedì porterà qualche pioggia o rovescio essenzialmente al Centro Sud, con neve a quote medie. Sarà tra mercoledì' e venerdì che tuttavia ci attende una nuova irruzione fredda proveniente direttamente dal Circolo Polare Artico - spiega il meteorologo Edoardo Ferrara - che farà crollare nuovamente le temperature specie al Centro Sud, con venti anche forti di Tramontana e Grecale. Nel frattempo l'Europa centro-orientale continuerà a sperimentare i rigori dell'inverno con gelo e ulteriori nevicate fino in pianura". Possibili rovesci nevosi sparsi a quote collinari ma a tratti in pianura ancora una volta sulle adriatiche dalla Romagna alla Puglia; neve a quote medio-basse anche al Sud, seppur i fenomeni saranno qui molto localizzati. Si potranno avere localmente accumuli importanti sulla dorsale adriatica e in particolare tra Appennino abruzzese e molisano, laddove si sono già avute ingenti nevicate.

Al Nord avanti con la siccità. "Le regioni settentrionali - dice ancora 3bmeteo.cm - rimarranno ancora una volta a secco, con precipitazioni praticamente assenti fatta eccezione per qualche debole fenomeno sull'estremo Nord Est e sulle Alpi di confine. Anche Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna, fatta eccezione per qualche pioggia martedì, nei giorni a seguire vedranno poco o nulla - afferma Ferrara -. Si aggrava così la situazione siccitosa sulle Alpi, dove ormai da diversi giorni soffiano i secchi venti di foehn, con la quasi totale assenza di neve fin dalle quote medie. Unica eccezione le Alpi di confine, dove si sono avute nevicate che si riproporranno a tratti anche nei prossimi giorni, con passaggio da un estremo all'alto in particolare sulla Valle Aurina e il Brennero, oltre le quali gli accumuli nevosi crescono esponenzialmente creando anche qualche disagio".

I dettagli del Centro Epson Meteo. Le previsioni per martedì: al Centro Nord e sulla Sardegna cielo irregolarmente nuvoloso sin dal mattino. Al Sud e sulla Sicilia tempo abbastanza soleggiato, ma con tendenza ad aumento della nuvolosità nella seconda parte della giornata. Deboli nevicate nel nord dell'Alto Adige, fino al fondovalle dalla sera. Dal pomeriggio locali piogge o pioviggini su regioni tirreniche e settori occidentali delle Isole maggiori. Tra le sera e la notte le precipitazioni si estenderanno a quasi tutto il Sud e marginalmente alle regioni centrali adriatiche, con quota neve lungo la dorsale appenninica in temporaneo rialzo attorno a 900-1.200 metri. Dopo il tramonto torneranno a formarsi le nebbie su gran parte della Val Padana. Venti in generale intensificazione, forti di Maestrale sulla Sardegna; dalla sera intensi venti di Foehn nelle vallate alpine e nelle aree pedemontane del Nordovest. Temperature: in calo le minime al Sud, in generale lieve rialzo le massime. All'alba probabili gelate al Centro Nord e nelle zone interne del Sud.

Il tempo di mercoledì: nelle regioni centrali adriatiche al Sud e Isole cielo in prevalenza nuvoloso e alcune precipitazioni nevose in Appennino oltre 800-1.200 metri. Nel pomeriggio temporanea attenuazione dei fenomeni al Sud peggioramento più consistente in serata e nella notte quando il limite delle nevicate tenderà ad abbassarsi fino a 200-300 metri nella notte tra Marche meridionali, Abruzzo, Molise, nord della Puglia e della Campania. Nel resto del Paese cielo in prevalenza poco nuvoloso con addensamenti più consistenti lungo le Alpi di confine, associati a residue deboli nevicate. Venti settentrionali da moderati a forti su buona parte del Paese, fino a tempestosi nelle Isole e nelle Alpi con forti raffiche di Foehn fino in pianura al Nordovest. Temperature minime in sensibile rialzo, massime in temporaneo aumento in Val Padana e all'estremo Sud, in diminuzione nelle regioni centrali adriatiche. Il calo delle temperature coinvolgerà tutta l'Italia e risulterà più sensibile nella giornata di giovedì.

L'inverno potrebbe accelerare ulteriormente, forse con precipitazioni anche al Nord, da metà gennaio. Ilmeteo.it dice che tra pochi giorni il vortice polare "si spaccherà puntando violentemente verso il Mediterraneo e dunque l'Italia". Ma le incertezze sono tante.

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Focus sullo stratwarming anche da parte di 3bmeteo.com che, soffermandosi anche su aspetti piuttosto complessi, segnala: "La propagazione del disturbo dalla stratosfera verso la troposfera sta ritardando tanto da rimanere fermo ad una certa quota. Si tratterebbe di uno split 'incompleto'". Pure Meteogiornale.it segue già da tempo l'evoluzione del riscaldamento della stratosfera, paragonando il fenomeno "alla rottura di un vaso in cocci". Non è detto, quindi - segnala il sito -, "che l'Italia sia pienamente investita da questi 'cocci'". Come nei prossimi giorni, quando nel mirino ci sarà di nuovo il Centro Sud. Cosa accadra poi? Meglio seguire gli aggiornamenti.