Milano, 29 agosto 2018 - E' un lungo saluto quello dell'estate 2018. Anche questo weekend, come quello scorso, sarà infatti all'insegna del maltempo e si piomberà in autunno. Le previsioni meteo dei giorni scorsi sono sostanzialmente confermate nelle linee generali. Il giorno di svolta sarà il venerdì quando l'aria calda, che in queste ore è risalita dal Nord Africa, sarà scalzata dall'arrivo del ciclone. "L'autunno bussa alla porta", titola 3bmeteo.com. "Weekend con il ciclone", scrive ilmeteo.it. In sintesi: nuova burrasca, nuovo calo termico, nuova neve sulle Alpi. E pare che con l'inizio della prossima settimana le cose potrebbero anche peggiorare. Intanto però meglio guardare ai prossimi giorni.

"Tornerà la neve sulle Dolomiti"

Il team de ilmeteo.it avvisa che le prime avvisaglie del peggioramento si faranno vedere già venerdì con temporali via via più frequenti al Nord, ma sarà nel weekend che il ciclone darà il peggio di sé. Il vortice ciclonico si posizionerà sul mar Tirreno e attorno ad esso ruoteranno venti di Bora, Maestrale, Libeccio e Scirocco. Piogge e temporali colpiranno tutto il Nord Est, le regioni centrali come il Lazio e Roma, ma anche la Campania e la Puglia. Crollo termico su gran parte delle regioni con valori massimi che scenderanno sotto i 22-24 gradi al Centro Nord. E tornerà ancora la neve, tra sabato notte e l'alba di domenica le cime oltre i 1500-1600 metri potrebbero ricoprirsi del candido manto. Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito avvisa che il ciclone si attarderà a lasciare l'Italia, per cui anche la giornata di lunedì 3 settembre sarà contraddistinta da frequenti fasi di maltempo, ancora al Nord Est, su tutto il Centro e più diffusamente anche al Sud.

"Temperature in netta dimunzione, più marcata al Centro Nord"

Edoardo Ferrara, di 3bmeteo.com, sottolinea che "l'alta pressione mostrerà i primi segnali di cedimento già giovedì, quando sarà possibile qualche rovescio o temporale su Alpi, Prealpi Appennino, aree interne del Sud e isolatamente anche sulla Pianura Padana, dove comunque prevarrà ancora il sole". E prosegue: "Venerdì è invece atteso un passaggio temporalesco più organizzato sulle regioni settentrionali da Ovest verso Est, specie a fine giornata, e sarà in questa fase che le regioni di Nord Ovest rischieranno i fenomeni più intensi”. Anche 3bmeteo.com sottolinea il crollo della colonnina di mercurio. "Le temperature saranno in generale diminuzione, più marcata al Centro Nord, dove entro domenica si perderanno anche oltre 6-8 gradi rispetto alle massime registrate in questi giorni. I venti saranno inoltre in rinforzo, dapprima di Libeccio e Ponente, poi di Maestrale e Tramontana, con raffiche anche di oltre 60km/h sulla Sardegna e mari generalmente molto mossi".

Film al cinema nel weekend: quali vedere e perché

I DANNI DEL MALTEMPO ALL'AGRICOLTURA - Si teme per le produzioni agricole in tutta Italia a causa del maltempo dell'ultimo periodo. A lanciare l'allarme sui danni arrecati alle colture sono le organizzazioni agricole. Coldiretti, analizzando la situazione complessiva del Paese, stima le possibili flessioni per i prodotti della dieta mediterranea in una perdita del 10% del grano per pane e pasta e del 9% per il pomodoro. La Cia-Agricoltori Italiani, riportando rilevazioni dell'ufficio di Capitanata (Foggia), stima (in linea con le previsioni nazionali di Coldiretti) perdite locali dal 15 al 30% per pomodoro, grano e uva. In particolare, nel tracciare il bilancio delle anomalie climatiche, Coldiretti spiega che, a causa delle piogge insistenti nelle fasi di pre-raccolta, la produzione di grano nella penisola evidenzia una diminuzione generale di circa il 10% rispetto allo scorso anno. Dato numerico confermato dalla Cia per il territorio pugliese, con un perdita prevista tra il 15 e il 20%. La qualità di grano resta buona comunque, secondo tutte e due le organizzazioni. Analoga la situazione per il pomodoro, con una perdita calcolata da Coldiretti a livello nazionale in un 9% rispetto allo scorso anno, e una situazione locale nel territorio foggiano registrata dalla Cia in una media della produzione che va da un minimo di circa 600 a un massimo di quasi 1000 quintali per ettaro. Difficile anche la situazione sul fronte uva e vino, dove "il maltempo - sottolinea la Cia - ha inciso pesantemente sulle quantità prodotte localmente, compromettendo fino a circa il 30% della produzione di uva da tavola nel sud della Daunia e nella Bat". Notizie non buone infine anche per la raccolta delle olive nello Stivale: Coldiretti, a raccolta che deve ancora iniziare, prevede che i danni possano condizionare la stagione, dopo che lo scorso anno la produzione di olio di oliva stimata era già scesa attorno ai 320 milioni di chili, in calo dell'11% rispetto alla media produttiva dell'ultimo decennio.