Milano, 3 maggio 2018 - Italia nella morsa del maltempo, con piogge abbondanti che hanno già causato danni e allagamenti in Sardegna. Gli esperti di previsioni meteo dicono che un vortice ciclonico italico si è formato poco sopra le coste settentrionali della Sicilia e nelle prossime ore si muoverà verso il mar Tirreno centrale, portando maltempo su tantissime regioni. Scatta, in diverse aeree l'allerta rossa, in altre quella arancione.

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IL TEMPO DEI PROSSIMI GIORNI - Il team del sito www.ilmeteo.it, sintetizzando quello che ci attende per i prossimi giorni, comunica che piogge sotto forma di rovesci o temporali interesseranno gran parte delle regioni, ma soprattutto Sardegna, Marche, Abruzzo, e nel pomeriggio/sera casertano, latinense, Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Piemonte occidentale (cuneese e torinese). Altrove le precipitazioni potrebbero risultare più deboli e localmente assenti. Anche nella giornata di venerdì le piogge bagneranno molte regioni, ma soprattutto l'arco alpino e prealpino, al mattino ancora il Nord Est, quasi tutte le regioni del Centro. Pioverà ancora diffusamente su tutta la Sardegna, meno piogge invece al Sud. Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito avvisa che anche il weekend del 5-6 maggio non sarà risparmiato dai temporali che interesseranno soprattutto il Centro Nord nelle ore pomeridiane, con esclusione delle coste venete, emiliane e centrali adriatiche. Previsti temporali a Milano, Bologna, Firenze, e sabato ancora su tutta la Sardegna che sarà - viene ribadito - la regione più colpita dal maltempo del ciclone italico.

LA PROSSIMA SETTIMANA - Successivamente, all'inizio della prossima settimana - dice il Centro Epson Meteo -, si assisterà a un parziale miglioramento, accompagnato da un rialzo termico e, spiegano i meteorologi, da maggiori schiarite, ma in un contesto caratterizzato ancora da una marcata instabilità che sarà particolarmente evidente nelle ore più calde e più che altro al Centro Sud.

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ALLERTA ROSSA (E ARANCIONE) - Per la giornata di oggi la protezione civile ha emesso l'allerta rossa di elevata criticità per rischio idraulico su alcuni settori della Sardegna (Bacino del Tirso, Bacini Montevecchio - Pischilappiu, Gallura). Allerta arancione di moderata criticità per rischio idraulico sull'Abruzzo (Bacini Tordino Vomano, Marsica, Bacino Basso del Sangro, Bacino dell'Aterno, Bacino del Pescara, Bacino Alto del Sangro) e Sardegna (Campidano, Bacini Flumendosa - Flumineddu, Logudoro, Iglesiente); allerta arancione di moderata criticità per rischio temporali sul versante jonico meridionale della Calabria; allerta arancione di moderata criticità per rischio idogeologico su Abruzzo (Bacini Tordino Vomano, Marsica, Bacino Basso del Sangro, Bacino dell'Aterno, Bacino del Pescara, Bacino Alto del Sangro), Calabria (Versante Jonico Meridionale), Sardegna (Campidano, Bacino del Tirso, Bacini Montevecchio - Pischilappiu, Bacini Flumendosa - Flumineddu, Logudoro, Gallura, Iglesiente) e Sicilia (Nord-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie).

PIEMONTE, ALLERTA FIUMI - Allerta gialla per la piena dei fiumi in Piemonte, nel Cuneese e nel Torinese, per la concomitanza di forti piogge e del disgelo della neve ancora abbondante anche sotto i 2.000 metri. Il periodo più critico è previsto - informa Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) - dal primo pomeriggio di domani. La quota neve sarà solo oltre i 2.400-2.500 e sulla base delle precipitazioni previste tra oggi e domani, "sono previsti - spiega Arpa - incrementi dei livelli dei corsi d'acqua del reticolo idrografico principale e secondario del cuneese e dell'alto Tanaro". Gli incrementi maggiori della portata dei fiumi sono attesi sui bacini di Pellice, Maira, Varaita e Stura di Demonte, quindi tra il Torinese e le vallate cuneesi. Previste anche piene "lungo l'asta principale del Tanaro da Farigliano ad Asti e del Po da Carignano a Torino a partire dal primo pomeriggio di domani".

ALLAGAMENTI E DISAGI - Sant'Agata de' Goti, nel Beneventano, imbiancata anche a maggio, per una grandinata straordinaria. Tre centimetri di ghiaccio hanno ricoperto le strade e i tetti del borgo e soprattutto la strada che collega Sant'Agata a Moiano. I danni alle colture, soprattutto ai vigneti sono rilevanti è stato attivato il Coc per una prima stima dei danni e per gli interventi più urgenti. Decine gli interventi dei vigili del fuoco anche in altri centri della Valle Caudina e in Valle Telesina. Piani interrati allagati, alberi caduti sulle strade e qualche tetto divelto dal forte vento.

NON SOLO DANNI - "Non solo danni, la pioggia è benvenuta per scongiurare l'allarme siccità al Sud dove nei principali invasi mancano 500 miliardi di litri di acqua per dissetare campi e famiglie", afferma la Coldiretti sulla base dell'ultimo monitoraggio dell'Anbi. "Se il settentrione - sottolinea la Coldiretti - ha beneficiato della pioggia e della neve invernale, al Sud l'apporto idrico è stato insufficiente, dalla Calabria alla Puglia fino in Sicilia. L'acqua però per poter essere assorbita dal terreno deve cadere in modo continuo e non violento, mentre gli acquazzoni aggravano i danni provocati dagli allagamenti con frane e smottamenti. Nell'attuale fase stagionale con le piante da frutto pronte per la raccolta e le verdure in campo, la grandine - prosegue l'associazione di categoria - è l'evento più temuto dagli imprenditori agricoli per la perdita dell'intero raccolto dopo in anno di lavoro. Siamo di fronte all'ultima perturbazione in un inizio di anno iniziato con neve, pioggia e gelo che ha distrutto gli ortaggi in campo e provocato perdite consistenti nelle piante da frutto e soprattutto gli ulivi per danni complessivi che i nuovi effetti del maltempo fanno ora salire ad oltre 400 milioni di euro".