Smog a Milano (NewPress)
Smog a Milano (NewPress)

Roma, 16 febbraio 2019 - Inverno in pausa: le ultime previsioni meteo confermano le tendenza già delineate nei giorni scorsi. Complice l'anticiclone subtropicale che insiste sul Mediterraneo, l'Italia gode di una primavera anticipata caratterizzata da tempo asciutto e clima mite con temperature massime sopra la media. Un'anomalia per la stagione, che sembra destinata a durare. Festeggiano gli amanti del caldo, ma è una fase meteorologica che riserva le sue insidie: una su tutte lo smog che, vista l'assenza di precipitazione potrebbe raggiungere livelli allarmanti nelle grandi città. Quanto dovremo aspettare per rivedere la pioggia? Qualche falla nell'alta pressione potrebbe palesarsi a metà della prossima settimana. Per una vera e propria inversione di rotta bisognerà attendere il prossimo weekend: si parla da giorni di una probabile irruzione artica dalla Russia in arrivo a fine mese, anche se al momento si tratta di un'ipotesi tutta da confermare. Vediamo nel dettaglio cosa dicono i principali siti meteo.

IL CALDO ANOMALO - E' merito (o colpa?) di un ampio anticiclone (un "mix tra azzoriano e africano" – precisa Stefano Rossi  per ilMeteo.it) se l'Italia vive un vero e proprio assaggio di primavera con tanto sole e la colonnina di mercurio "diffusamente oltre i 13/15°C nelle principali città di pianura e lungo le coste".

La "bolla di aria calda e stabile" – così la descrive Edoardo Ferrara di 3bMeteo.com – abbraccia gran parte dell'Europa dalla Spagna meridionale fino ai paesi Baltici. Anche le residue correnti fredde che toccano il Sud del Belpaese e la Grecia sono in esaurimento. Il risultato sono temperature anomale, anche sulle Alpi, dove nel weekend e giorni a venire, lo zero termico sarà "anche superiore ai 3000m di quota".

ALLARME NEBBIA E SMOG - I meteorologi mettono in guardia dai rischi legati alle nebbie che occuperanno i cieli della Valpadana scendendo progressivamente verso le valli del centro. A causa dell'assenza di venti saranno "talvolta molto intense e durature anche durante le ore centrali della giornata". A generare fitti banchi è  "l'interazione fra l'alta pressione ed il freddo notturno", scrive il team de ilMeteo.it, che lancia l'allarme inquinamento. "La forte compressione dell'aria verso gli strati più bassi dell'atmosfera esercitata dagli anticicloni, specie quello sub tropicale, provoca un serio peggioramento della qualità dell'aria, perché le polveri sottili ad esempio, viaggiano ad altezza uomo". Le problematiche maggiori interessano le grandi città del Centronord, da Milano e Torino, fino a Bologna e Firenze. E Roma non sarà da meno.

LE CITTA' PIU' INQUINATE  - Già ieri a Milano si registravano polveri sottili al di sopra dei limiti di 50 microgrammi di Pm10. Il dato peggiore a Milano-Marche, con 89 microgrammi di Pm10 per metro cubo di aria analizzata. Sempre ieri Legambiente segnalava che a poco più di 40 giorni dall'inizio del 2019 22 città italiane, di cui 15 capoluoghi di provincia, hanno gia' 'consumato' la meta' dei 35 giorni oltre i limiti previsti dalla normativa vigente per le polveri sottili. La più inquinata risulta Frosinone Scalo, seguita da Torino (Grassi) e Milano (viale Marche). Poi Rovigo (centro), Pavia (Piazza Minerva), Alessandria (D'Annunzio) e Cremona (Via Fatebenefratelli), Ferrara (Isonzo) e Treviso (Sant'Agnese).

QUANTO DURERA' IL CALDO: LE IPOTESI - Quanto durerà questo periodo di "blocco atmosferico"? Almeno fino a martedì, 19 febbraio. Ma i cambiamenti saranno tutt'altro che radicali.

3bMeteo.com prevede "tra martedì e mercoledì infiltrazioni di aria umida di matrice atlantica" che "proveranno a scalfire la cupola anticiclonica ma ci riusciranno solo in minima parte". Le possibili conseguenze sono ancora tutte da definire. Secondo ilMeteo.it l'instabilità dovrebbe colpire "in particolare sulle zone del medio e basso Adriatico e al sud".  Per 3bMeteo.com qualche debole precipitazione interesserà "i settori tirrenici, limitatamente alla Sardegna, la Liguria e l'alta Toscana". In ogni caso restiamo nel campo delle ipotesi.

BLITZ ARTICO A FINE MESE?  Altra questione è il possibile blitz gelido dalla Russia che potrebbe palesarsi a fine mese. Un'eventualità che deve trovare ancora conferme. Centro Meteo Italiano sintetizza così il conflitto tra modelli meteorologici: "Poche speranze d’inverno secondo il modello GFS che anzi anche sul lungo termine continua a proporre scenari meteo molto più tardo primaverili che invernali. Non è dello stesso parere il modello ECMWF che già da un paio di giorni ipotizza per il lungo periodo l’arrivo di aria molto fredda di estrazione continentale". 

La data di una probabile irruzione artica su cui c'è convergenza è il weekend del 22-24 febbraio. Si tratterà di una "pallottola gelida" che secondo ilMeteo.it lambirà il versante Adriatico "con temporali nevosi tra Marche, Abruzzo e Molise". Avrà "effetti più tangibili solo all'estremo Sud", precisa 3bMeteo.com. In ogni caso gli esperti concordano: data la distanza temporale elevata è difficile fornire previsioni attendibili. Per saperne di più, state sintonizzati.