Roma, 23 aprile 2019 - Italia nel ciclone. Il maltempo, che ieri ha colpito il Sud si è spostato al Centro Nord, con un carico di pesanti piogge e neve sulle Alpi. Le previsioni meteo annunciano ancora forti venti di Scirocco. Agitati i mari. Domani, secondo le mappe 3bmeteo e ilMeteo.it, ancora brutto tempo al Nord. Feste parzialmente rovinate, ma un nuovo importante passo verso il recupero del deficit idrico che a inizio anno ha colpito il Settentrione. Anche il 25 aprile, in queste zone non mancheranno le precipitazioni. 

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Allerta meteo della Protezione Civile

Intanto le prossime ore: allerta della Protezione Civile. L'avviso prevede dalle prime ore di martedì 23 aprile precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Valle D'Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di martedì 23 aprile, allerta gialla sulla Liguria, su gran parte di Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna, su alcuni bacini del Veneto e della Toscana e sull'intero territorio di Umbria e Lazio.

Ecco la mappa

Che tempo farà il 25 aprile e il primo maggio

Instabilità al Nord Italia nel giorno della Liberazione, con acquazzoni e temporali. Ma sarà "un meteo a due velocità per l'Italia", dice 3bmeteo. Tempo discreto al Centro infatti e bel tempo al Sud, dove si potranno toccare i 28 gradi. Per quanto riguarda il primo maggio ilmeteo.it ipotizza tempo perturbato al Centro Nord, preludio di una settimana più fredda e con brutto tempo. "A seguire un boom del caldo", si sottolinea. Ma a questo punto i giorni che mancano sono tanti, perciò meglio seguire gli aggiornamenti perché si tratta al momento solo di tendenze. 

Vacanze, effetto previsioni meteo sul megaponte

Il meteo pesa sulle scelte degli italiani per il 'megaponte' Pasqua-Primo maggio: sette su dieci dichiarano di volere partire indipendentemente dalle previsioni, anche se comunque oltre un terzo si è fatto influenzare negativamente. Il 22% ha cambiato o avrebbe voluto cambiare i programmi di vacanza e quasi il 10% ha addirittura cancellato la partenza, soprattutto quelli di età compresa tra 55 e 74 anni. Sono quindi, complessivamente, circa 5 milioni gli Italiani che "pendono" dalla bocca degli esperti del meteo in queste ore. Sono questi i risultati di un indagine "flash" realizzata da Confturismo-Confcommercio in collaborazione con l'Istituto Piepoli. Una 'responsabilità' non da poco, che non si attenua in altre occasioni: infatti il 37% degli intervistati dichiara che, in generale, a prescindere da questo specifico 'megaponte', le previsioni metereologiche influiscono molto o abbastanza sulle loro scelte di vacanza.

Ma il maltempo salva le campagne

Una buona notizia la pioggia, secondo al Coldiretti. L'arrivo del maltempo salva le campagne dalla siccità dopo che le precipitazioni sono praticamente dimezzate al Nord (-50%) nel primo trimestre del 2019 rispetto alla media storica del periodo. Alla luce dell'analisi della Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr, si evidenzia che l'allerta della protezione civile per la perturbazione è scattata proprio nelle regioni dove è più pesante il deficit idrico. "In queste condizioni - sottolinea la Coldiretti - il maltempo è manna per gli agricoltori poiché le precipitazioni sono importanti in questa fase per ripristinare le scorte di neve e acqua sulle montagne, negli invasi, nei laghi, nei fiumi e nei terreni, per lo sviluppo primaverile delle coltivazioni. L'acqua infatti aiuta le semine primaverili di granoturco, soia, girasole, barbabietole, riso o pomodoro. Per essere di sollievo la pioggia però deve durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa, mentre i forti temporali, soprattutto con precipitazioni violente provocano danni". In particolare molto pericolosa è la grandine, l'evento più temuti dagli agricoltori in questo momento perché i chicchi che si abbattono sulle verdure e sui frutteti spogliano le piante compromettendo i raccolti successivi. A preoccupare è anche il vento forte che rischia di abbattere serre e danneggiare le piante da frutto.