Meteo, una foto del 5 aprile del Passo San Pellegrino tra Falcade e Moena (Ansa)
Meteo, una foto del 5 aprile del Passo San Pellegrino tra Falcade e Moena (Ansa)

Roma, 7 aprile 2019 - Arrivano conferme sul caos meteo che caratterizzerà la prossima settimana. Ancora piogge (e neve in montagna) da Nord a Sud, secondo le previsioni del tempo. Nuova instabilità che aiuterà il Settentrione a recuperare il deficit idrico degli ultimi mesi. "Le condizioni meteo rimangono ostaggio di una circolazione ciclonica che andrà ulteriormente affermandosi proprio sul nostro Paese", dice ilMeteo.it, che parla di settimana "burrascosa già a partire da lunedì". Mercoledì 10 aprile piogge e temporali su tutto il Centro Nord. Sostanzialmente brutto tempo fino a sabato.

IPOTESI FREDDE - Anche 3bmeteo.com sottolinea che si apre una fase instabile: "In arrivo altre piogge e acquazzoni". E illustrando la tendenza per la seconda parte della settimana prospetta una novità: "L'arrivo di correnti fredde sul Mediterraneo con ciclogenesi e maltempo sull'Italia". Potrebbe tornare "la neve a quote relativamente basse per il periodo". Ma il sito invita a seguire gli aggiornamenti per le eventuali conferme della tendenza. 

TRENO DI PERTURBAZIONI - Dettagli a parte, anche Meteogiornale.it sottolinea che in vista c'è "un treno di perturbazioni". Il sito evidenzia le "grosse aree instabili sulla Francia e sulla penisola iberica che porteranno precipitazioni con grande facilità anche sul nostro Paese". Insomma, ci sono tutte le premesse per diversi giorni di tempo perturbato.

ESULTA LA COLDIRETTI - La Coldiretti segnala che l'arrivo del maltempo salva le campagne dalla siccità dopo che le precipitazioni sono state inferiori di 1/3 nel primo trimestre del 2019 rispetto alla media storica del periodo. L'associazione fa la sua analisi sulla base dei dati Isac Cnr e rimarca che lungo la Penisola l'area maggiormente penalizzata dalla mancanza di acqua è il Nord Ovest dove finalmente è arrivata la pioggia. Le intense precipitazioni - sottolinea una nota - hanno portato anche molta neve sulle montagne, innalzato i fiumi e gonfiato i laghi a secco con il Maggiore che ha raggiunto un grado di riempimento di ben il 59% e quello di Como che è salito al 26%. Le precipitazioni - continua l'associazione - sono importanti per fermare gli incendi che si sono moltiplicati fuori stagione ma anche per ripristinare le scorte di acqua sulle montagne, negli invasi, nei laghi, nei fiumi e nei terreni, per lo sviluppo primaverile delle coltivazioni. L'acqua, infatti, aiuta le semine primaverili di granoturco, soia, girasole, barbabietole, riso, pomodoro ma a preoccupare sono anche gli ortaggi e le piante da frutto fiorite in anticipo per le alte temperature. In queste condizioni - prosegue la Coldiretti - il maltempo è manna per gli agricoltori ma per essere di sollievo la pioggia deve durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa, mentre i forti temporali, soprattutto con precipitazioni violente provocano danni.