Neve a febbraio, conferme e incognite (Ansa)
Neve a febbraio, conferme e incognite (Ansa)

Roma, 28 gennaio 2020 - I modelli, sottolineano tutti i siti di previsioni meteo, cominciano a intravedere una svolta dell'inverno, finora caratterizzato da alta pressione e temperature miti, per febbraio, dal giorno 6 in poi. Confermato dunque, che qualcosa comincia a muoversi. Ma le incognite sono tante. IlMeteo.it spiega che il modello americano al momento vede "una massa di aria artica che dalla Russia scenderebbe fino ad impattare sull'Italia", mentre quello europeo vede "correnti instabili di origine atlantica, quindi meno fredde".

Anche 3bmeteo.com, sottolineando che si tratta ancora di tendenze a bassa attendibilità, intravede "un indebolimento dell'anticiclone verso il 5-6 di febbraio con tendenza a risoluzione di questa anomalia barica e termica in Europa". Ma chiude dicendo: "Ne riparleremo". Tradotto: è ancora molto presto.

Comunque il tema è ufficialmente sul tavolo. "Gli scenari meteo climatici in divenire - scrive Meteogiornale.it -, dopo la forte rimonta anticiclonica d'inizio febbraio, dovrebbero portarci un po' d'inverno". Anche in questo caso si ipotizza "un autentico ribaltone, col freddo artico pronto a gettarsi a capofitto verso Sud". Ma restano ancora molti dubbi sulla traiettoria. In sintesi: un cambiamento dopo la prima settimana di febbraio è probabile, c'è ancora molta da capire sulla dimensione dell'evento.

Le previsioni meteo per i prossimi giorni

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Tornando alle analisi di 3bmeteo.com, il meteorologo del sito Edoardo Ferrara, dice all'Agi che "i giorni della merla, tradizionalmente il 29, 30 e 31 gennaio, considerati i più freddi dell'anno, saranno caratterizzati da temperature sopra la media. Viceversa, i giorni della candelora, i primi di febbraio, quelli secondo cui potremmo avere temperature miti, saranno più freddi". Tradizioni insomma per niente rispettate. 

"Può capitare - spiega l'esperto - che sui cosiddetti giorni della 'merla' la tradizione non venga rispettata. Ricordo ad esempio l'inverno 2006/07 con un dicembre/gennaio piuttosto anomalo in tema di temperature. Anche in quel caso i giorni della 'merla' furono piuttosto caldi rispetto alla media". Ma perché sentiremo 'caldo'? "Perché non arrivano più i venti freddi dalla Russia o dal nord Europa - dice il meteorologo - mentre invece giungono da noi gli effetti di quelli dell'ovest. Abbiamo quindi a che fare con masse d'aria sempre più calde rispetto al passato". E cosi', prosegue Ferrara, almeno fino a fine gennaio non farà freddo mentre al contrario, verso il 2 del prossimo mese le temperature inizieranno a scendere. "Di solito - aggiunge - quando si hanno un dicembre e gennaio piuttosto miti, la seconda parte di febbraio e la prima di marzo si presentano come piuttosto instabili. Ma anche qui, non è detto che la tradizione venga rispettata ed è prematuro pensare che subito dopo, andremo dritti verso le temperature decisamente primaverili".