Previsioni del tempo, in arrivo ondata di caldo dall'Africa (Ansa)
Previsioni del tempo, in arrivo ondata di caldo dall'Africa (Ansa)

Roma, 15 giugno 2021 - Alla fine, eccolo, l'anticiclone africano. La prima vera ondata di caldo (e afa) dell'estate è alle porte, con temperature che potranno superare in alcune zone dell'Italia anche i 40 gradi. La colonnina di mercurio, spiegano gli esperti di previsioni meteo, salirà via via nel corso della settimana. Il weekend sarà rovente. E attenzione ai temporali a metà settimana al Nord, con rischio di grandine, segnala Ilmeteo.it.

Ondata di caldo: quando sarà il picco. Come difendersi: i consigli

Il weekend

Nel fine settimana - spiega il sito - "un deciso contributo di aria davvero bollente in risalita direttamente dal cuore del Sahara, farà letteralmente schizzare verso l'alto la colonnina di mercurio soprattutto sulla Sardegna dove nelle aree più interne si potranno toccare picchi addirittura prossimi ai 41/42 gradi". Punte di 38 gradi in Valpadana, in Emilia-Romagna, in particolare tra Bologna e Ferrara. Le temperature dovrebbero spingersi su questi livelli anche nelle aree interne della Toscana. 3bmeteo rileva che già tra giovedì e venerdì si registreranno 35 gradi a Bologna e Terni, 34 a Firenze, 33 a Milano, 32 a Roma e Pescara.

Caldo: cosa fare per dormire bene. I consigli

La mappa di 3bmeteo

(L'articolo prosegue sotto alla cartina)

La nuova settimana

Il caldo intenso africano potrebbe insistere al Sud e nelle Isole anche all’inizio della nuova settimana, dice Meteo.it. Per quanto riguarda il Nord in vece il discorso potrebbe essere diverso. Nel corso di domenica - dice 3bmeteo - potrebbe organizzarsi un progressivo peggioramento a partire dalle Alpi, specie occidentali, dove verso le ultime ore della giornata andrebbero intensificandosi i temporali per l'ingresso dell'impulso atlantico, con ulteriore peggioramento dalle prime ore della nuova settimana quando potrebbero risultare anche violenti e con grandine".

Il tempo delle prossime ore

 

Animali sulla Marmolada

Nel frattempo, uno studio sull'innalzamento delle temperature fa scattare l'allarme sugli effetti del cambiamento climatico sulla fauna dell'arco alpino.  La ricerca è stata condotta dal Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente dell'Università di Padova e Dipartimento Biodiversità e Ecologia molecolare del Centro Ricerca e Innovazione della Fondazione Edmund Mach, ed è stata pubblicata su "Ecology Letters", tra le più importanti riviste internazionali di settore. Lo studio, coordinato da Maurizio Ramanzin del Dipartimento Dafnaedell'Università di Padova, e da Francesca Cagnacci della Fondazione Edmund Mach, è stato portato avanti dal 2010 al 2017 nell'area dolomitica della Marmolada, su 24 femmine di stambecco in età riproduttiva. Mostra come, a lungo andare, gli addattamenti comportamentali della specie al riscaldamento potrebbero non essere sufficienti a garantirne la piena capacità produttiva. Tre le varie conseguenze dell'innalzamento delle temperature, inoltre, anche lo spostamento dei picchi di attività di foraggiamento degli animali in orario notturno. E in queste condizioni le femmine riproduttive, che hanno i capretti al seguito, potrebbero faticare a spostarsi e a reperire le risorse di cui hanno bisogno.