Caldo africano, domani bollino rosso in 6 città (LaPresse)
Caldo africano, domani bollino rosso in 6 città (LaPresse)

Roma, 26 giugno 2019 - Lo chiamano 'l'urlo africano', e nella metafora trovata stavolta dai meteorologi c'è tutta l'idea di caldo torrido, afa, umidità e pure sudore dell'ondata rovente che sta per arrivare in Italia, principalmente al Nord.

Previsioni del tempo: mai così caldo da 100 anni

Abbiamo già detto - secondo le previsioni del tempo fornite nei giorni scorsi - che l'ondata di calore che sta per abbattersi sull'Italia, con picco tra domani e venerdì, potrebbe essere potenzialmente più forte di quella del 2003, che peraltro si era distinta per la sua lunga durata. Ma a quanto pare batterà anche un altro record: le temperature previste sono valori che non si raggiungevano da oltre 100 anni.

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Temperature, le città da bollino rosso

Per domani 27 giugno sarà sos caldo in 6 città italiane e venerdì 28 giugno in 16. Tanti, infatti, sono i centri urbani contrassegnati con il bollino rosso nel bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, che indica il massimo livello di rischio per tutta la popolazione, non solo quindi le fasce della popolazione fragili. Domani, in particolare, contrassegnate dal bollino rosso saranno Bolzano, Brescia, Firenze, Perugia, Rieti e Roma. A queste sei città si aggiungeranno venerdì Bari, Bologna, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Il ministero della Salute consiglia di evitare l'esposizione diretta al sole tra le 11 e le 18, fascia oraria in cui suggerisce anche di non svolgere attività fisica intensa all'aria aperta. Tra le altre indicazioni, bere liquidi, seguire un'alimentazione leggera, fare attenzione alla corretta conservazione dei farmaci e utilizzare correttamente il condizionatore. 

 

In controtendenza, il sud, dove si potrà respirare un'aria più salubre. Infatti, nonostante i valori termici siano comunque superiori alla media del periodo, i termometri nel meridione si manterranno decisamente più bassi ad eccezione di alcune aree della Campania, come il casertano avvolto da un caldo più deciso e con punte prossime ai 36-37 C.

Anche la Francia (e l'Europa) scottano: le contromisure

L'Europa intera è nella stretta della prima ondata di calore dell'estate, in anticipo rispetto al solito. In Francia sono stati fatti slittare gli esami di terza media ed è stato lanciato un allerta ai tifosi che assistono alle partite del mondiale di calcio femminile. In Germania, sono stati introdotti limiti di velocità, a 100 o a 120 chilometri orari, su tratti di autostrada dove la pavimentazione forma bolle e crepe a causa dell'insolita dilatazione termica. I meteorologi annunciano temperature oltre i 40 gradi in Germania, Spagna, Francia, Austria e Italia fra giovedì e venerdì. In Germania è atteso il superamento della massima record di 38,5 gradi Celsius.

Per la Spagna di parla di temperature "infernali" con massime che per venerdì potrebbero superare i 45 gradi a Girona e i 44 a Saragozza. Allerta arancione in cinque province. La Francia teme di rivivere l'incubo dell'estate 2003, quando alla ondate di calore furono imputati 15.000 morti. Le autorità parigine hanno messo al bando le auto più inquinanti, temendo con l'alta pressione un aumento dell'inquinamento. Nel nord-est europeo, il caldo è già a livelli record, con massime a 35,7 gradi. In Lituania le folle si sono riversate nei laghi e nei fiumi per raffreddarsi, e si registra un picco di incidenti. Finora, i morti annegati nella sola Lituania sono 27. 

Fino a quando durerà?

Secondo gli esperti, l'ondata bollente durerà diversi giorni e tenderà a calare dall'inizio della prossima settimana. Il gran caldo - secondo 3bmeteo.com - terminerà in modo molto graduale: dopo i picchi di 40°C, le temperature resteranno ancora piuttosto alte almeno fino a metà della prossima settimana, ma perderanno giorno dopo giorno qualche grado iniziando a rientrare verso le medie. La buona notizia in questi giorni di estenuante calura? Che la prima settimana di luglio dovrebbe essere più fresca.