Roma, 2 settembre 2018 - Ha colpito mezza Italia il maltempo annunciato dagli esperti di previsioni meteo nei giorni scorsi. Particolarmente bersagliato il Nord Est. Allagamenti nel Veronese in seguito al maltempo e alle forti precipitazioni che da ieri hanno colpito la zona. Al momento non si segnalano persone rimaste ferite, ma le squadre Speleo Alpini Fluviali hanno portato in salvo diversi automobilisti rimasti bloccati in auto nelle strade sommerse dall'acqua. I vigili del fuoco, con l'aiuto dei volontari della protezione civile, sono al lavoro in diversi scantinati, rimesse e taverne allagati. Tra i comuni più colpiti Negrar in Valpolicella, la zona nord di Verona, Monteforte d'Alpone, Zevio, San Martino Buonalbergo, Bovolone. Ai pompieri sono arrivate otre 300 chiamate di aiuto da ieri pomeriggioa Protezione Civile e Vigili del Fuoco.

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STATO DI CRISI IN VENETO - Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha firmato questa mattina lo stato di crisi per Verona e le zone della provincia scaligera. "Chiederemo al governo non soltanto la dichiarazione dello stato di emergenza ma anche una attenzione particolare a cittadini e imprese", assicura Zaia. "Ho seguito per tutta la notte - fa sapere il presidente del Veneto - in costante contatto con l'assessore alla Protezione Civile, Gianpaolo Bottacin, l'organizzazione della macchina dei soccorsi, la mobilitazione e la dislocazione delle squadre dei volontari regionali che hanno risposto come sempre con entusiasmo e professionalità. Oggi le 36 squadre già operanti sui territori saranno ulteriormente rafforzate, mentre anche i Vigili del Fuoco - che non ringraziamo mai abbastanza - sono operativi con squadre provenienti anche dalle province vicine".

FRIULI - Forti piogge sul Friuli Venezia Giulia hanno provocato allagamenti nei comuni del litorale. La zona più colpita è stata quella di Lignano Sabbiadoro, dove i volontari della Protezione civile si sono dovuti coordinare con i Vigili del Fuoco. 

MARCHE - Non si placa il maltempo a Jesi, nelle Marche, investita sabato da una bomba d'acqua e da una grandinata che avevano causato l'allagamento di strade, sottopassi e cantine con infiltrazioni persino al Pronto soccorso dell'ospedale. Pioggia e grandine sono cadute nuovamente in mattinata, creando disagi sulla Statale 76, vicino all'uscita Jesi Centro verso Jesi Ovest, dove i Vigili del fuoco sono stati costretti a chiudere temporaneamente un tratto stradale e a intervenire per rimuovere i tanti rami caduti sulla carreggiata. Sabato a Casabianca di Fermo un'automobile era rimasta incastrata nel sottopasso e allagamenti e disagi erano stati segnalati anche lungo la costa adriatica a Porto San Giorgio e Porto Sant'Elpidio.

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LIGURIA - Ieri a Beverino, in provincia della Spezia, un fulmine ha colpito e fatto parzialmente crollare il campanile della chiesa parrocchiale di San Cipriano. Per fortuna il tutto è avvenuto in un'ora in cui non c'era gente in strada; i calcinacci caduti non hanno provocato feriti ma solo danni alle vetture parcheggiate.

CAMPANIA - A Napoli, sempre nella giornata di sabato, i problemi ci sono stati soprattutto nella zona dell'aeroporto di Capodichino: prima una tromba d'aria, che ha anche scoperchiato una palazzina San Pietro a Patierno, e poi un forte temporale nel pomeriggio hanno costretto a dirottare alcuni voli in arrivo. Grande paura, ma messuna conseguenza, soprattutto per gli operai nello stabilimento dell'Atitech, dove si esegue la manutenzione degli aeromobili; il vento ha fatto volare la guaina di copertura del terrazzo di una palazzina nel parcheggio, in quel momento vuoto, dello stabilimento. Altri frammenti hanno danneggiato alcune automobili parcheggiate davanti allo stabile. Le verifiche al palazzo non hanno evidenziato criticità e i vigili del fuoco, finito il loro lavoro, hanno dichiarato agibile l'edificio. Per alcuni minuti gli operai hanno visto volare di tutto sopra le loro teste. Impalcature abbattute, porte divelte e un container che spinto dalle folate ha sfondato una recinzione vicino all'hangar dove l'Atitech esegue le prove dei motori degli aeromobili. Il vento ha anche fatto crollare un'impalcatura eretta dagli operai vicino a un aereo in manutenzione, fortunatamente senza danneggiarlo.