Stefania Signore con uno dei suoi due figli (Ansa)
Stefania Signore con uno dei suoi due figli (Ansa)

Catanzaro, 5 ottobre 2018 - Una telefonata alle 20,15 con una accorata richiesta di aiuto al marito. Poche parole concitate, la voce interrotta da un boato. Poi il silenzio. Lo stesso spettrale silenzio che ha accompagnato il sopralluogo dei tecnici, alla ricerca della donna dispersa con i suoi due figli. L’ultima chiamata di Stefania Signore al marito è durata pochi secondi. Poi il maltempo che sta flagellando in queste ore la Calabria e il Sud si è preso la sua vita e quella di suo figlio. 

Angelo Frija, operatore turistico di Curinga di Catanzaro, ha perso così la sua famiglia a San Pietro Lametino. Dentro l’auto, travolta da una valanga di acqua e fango spinta dal torrente in piena, c’erano la moglie e i figli, di 7 e 2 anni. Solo il maggiore dei due, Cristian, è stato ripescato dai soccorritori, il suo corpo poco distante da quello della madre, in un canale distante poche centinaia di metri dal luogo in cui è stata rinvenuta la macchina, una Alfa Romeo Mito. Senza esito, al momento, le ricerche del bimbo piccolo.

I tre stavano rientrando a casa dopo una gita dal nonno, a Curinga. Un violento nubifragio li ha sorpresi in aperta campagna, poco lontano dalla zona industriale di Lamezia Terme. Stefania lavorava in un call center. Aveva trent’anni. Nel suo profilo Facebook lei è sempre in compagnia dei figli e del marito. Sorridente e solare. Così fino a quest’ultima, drammatica telefonata.