Meteo Cesena, l'esondazione del Savio
Meteo Cesena, l'esondazione del Savio

Roma, 13 maggio 2019 - Ondata di maltempo su tutta l'Italia: come annunciato dalle previsioni meteo il vortice ciclonico dal Nord Europa continua a imperversare con nubifragi e venti freddi di Bora e Maestrale. E' allerta rossa per i fiumi in piena in Emilia Romagna, dove già si sono verificate esondazioni. Corsi d'acqua sorvegliati speciali anche nelle Marche, fino all'Abruzzo. Le temperature continuano a essere insolite per la stagione: ieri una bufera di neve si è abbattuta sulla Valtellina, e nuovi fiocchi sono attesi sull'Appennino. Alcuni comuni, da Bologna a Chieti, hanno prorogato l'autorizzazione all'accensione del riscaldamento. 

Previsioni meteo, settimana di maltempo. E nel weekend violenti temporali

ROMAGNA - In Romagna è esondato il fiume Savio: i vigili del fuoco hanno soccorso due persone, un disabile con la badante. Per quasi tutta la giornata Ferrovie dello Stato ha dovuto interrompere la linea Bologna-Rimini. "Nessun treno è fermo - sottolinea Trenitalia - ma il traffico è deviato sulla Bologna-Ravenna". Si segnalano comunque forti ritardi. Problemi anche per chi viaggia in auto la tangenziale di Cesena è stata chiusa al traffico per allagamenti così come il Ponte Nuovo. Domani, sempre a Cesena, tutte le scuole resteranno chiuse. E la Protezione Civile non esclude di evacuare intere zone della città, mentre si apprende che alcune famiglie che erano rimaste isolate a Mercato Saraceno, Bagno di Romagna e a Modigliana sono state evacuate e messe in sicurezza. Scuole chiuse anche a Ravenna, dove si prevedono piene importanti. Situazione difficile a Forlì, dove ha ceduto - nei pressi del ponte dell'A14 - l'argine in sponda sinistra del Montone, verso l'abitato di San Martino di Villafranca (anche qui le scuole resteranno chiuse così come a Villafranca).

Maltempo Cesena 

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Ecco le immagini della tracimazione della diga di Ridracoli, nel Forlivese, che genera una spettacolare cascata di oltre 100 metri. 

A Rimini è crollata la diga di Ponte Verucchio.

MODENA - Secchia, Panaro e Tiepido sorvegliati speciali in provincia di Modena. Nei comuni di Modena, Soliera, Bastiglia, Bomporto la Prefettura ha invitato i cittadini a portarsi ai piani alti delle abitazioni. A Campogalliano il sindaco ha disposto alcune evacuazioni: i vigili del fuoco ha recuperato due famiglie, una dall'agriturismo 'La Falda', l'altra da Fossalta-Saliceto Panaro (foto sotto). Chiusi diversi ponti in provincia. Per monitoraggio e supporto a protezione delle arginature sono impegnati anche 20 militari dell'Esercito. Scuole chiuse a Sozzigalli, Bastiglia e Sorbara. 

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Maltempo Modena

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BOLOGNA - Disagi anche nel Bolognese. A Imola nella notte è straripato il Sillaro: fortunatamente gli allagamenti hanno interessato una zona disabitata. Anche il Samoggia, a Nord-ovest di Bologna, ha rotto gli argini in più punti nella tarda serata di ieri, allagando alcune strade fra Bazzano (chiusa la via Paolazzo) e Monteveglio. 

MARCHE - Esondazioni anche nelle Marche: a Pesaro è straripato il Candigliano al Furlo.

Maltempo Pesaro 

Anche il comune marchigiano di Senigallia, dove il 3 maggio di 5 anni fa un'alluvione causò 3 morti e milioni di euro di danni, ha deciso per la chiusura delle scuola. Sempre nell'Anconetano, sottopassi offl-imits a Jesi.

Maltempo Ancona 

BASILICATA E PUGLIA - Un allarme della Coldiretti viene dal Metapontino, ieri colpito da un evento "di portata eccezionale": nubigragio, venti fortissimi e grandinate, hanno "quasi completamente" compromesso la produzione di alberi da frutto. Le zone più interessate sono quelle di Marconia e Borgo Casinello, in provincia di Matera. Gravi danni alle colture anche in Puglia. A Taranto "siamo davanti ad una vera e propria devastazione. Grandine con chicchi grandi quanto pietre hanno ricoperto le campagne, distruggendo gli ortaggi, i vigneti, il grano, le albicocche e le infiorescenze degli agrumi". E il maltempo ha "falcidiato anche la provincia di Bari con gravi danni a seminativi, ciliegie e mandorle".

BELLUNO - Diciassette persone sono state fatte evacuare nel Bellunese a causa di un pericoloso rischio frana causato dall'ondata di maltempo delle ultime ore. I vigili del fuoco stanno operando da questa mattina a Schiucaz, una frazione del comune di Alpago, per recuperare i beni lasciati nelle case minacciate. La strada provinciale sottostante è stata chiusa. Le operazioni, che all'inizio erano state effettuate dai pompieri insieme con i proprietari, sono state interrotte dopo i segnali di movimento della frana, stimata in circa 5-6mila metri cubi. Sul posto il personale volontario della protezione civile con l'assessore regionale all'ambiente Gianpaolo Bottacin, Veneto Strade, il sindaco e personale della provincia e delle forze dell'ordine.

Previsioni del tempo: nessuna tregua

La situazione resterà critica nella giornata di oggi sul versante centro orientale della Penisola. iLMeteo.it prevede "piogge, nubifragi e grandinate e con la possibilità di improvvisi allagamenti" a Sud della Romagna e dalle Marche fino all'Abruzzo. Il maltempo interesserà anche "Lazio, fino a Roma e tutto il Sud Italia coinvolgendo anche gran parte della Sicilia". Le precipitazioni saranno accompagnate da vento forte. E nei prossimi giorni le cose non miglioreranno. "La bassa pressione che si è formata sul Mediterraneo interesserà la Penisola ancora per qualche giorno rinnovando condizioni di moderata instabilità su diverse regioni italiane", avvertono i meteorologi di 3bmeteo.com. Le temperature si manterranno sotto le medie del periodo, in modo particolare sul versante adriatico dove i valori massimi non dovrebbero superare i 13-14 gradi. Le tendenze, naturalmente tutte da confermare, indicano che una tregua ci sarà solo nella seconda parte della settimana, prima però di una nuova perturbazione in arrivo venerdì. 

Meteo neve: ancora fiocchi sull'Appennino 

Continua a nevicare a quote insolite per la stagione. Tra oggi e domani la dama bianca tornerà a farsi vedere sull'Appennino, "più probabili sul versante esposto ad Est e quindi quello Adriatico", anticipa iLMeteo.it. I fiocchi bianchi scenderanno "dai 1200-1400 metri sull'Appennino centrale, 1400-1700 metri su quello meridionale, a tratti più in basso tra Emilia Romagna e alte Marche". Locali nevicate anche sulle Alpi orientali dai 1100-1500 metri. 

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