Maltempo, Marche in ginocchio
Maltempo, Marche in ginocchio

Bologna, 10 luglio 2019 - Nelle "48 ore da incubo" annunciate dalle previsioni meteo, l'ondata di maltempo che sta investendo molte regioni ha già fatto i suoi danni, specie alle colture bombardate dalla grandine e alle strutture turistiche. Particolarmente flagellate da temporali, trombe d'aria e grandine sono state ieri le Marche, mentre oggi a pagare dazio sono soprattutto la Romagna e l'Abruzzo. Violentissima la grandinata che ha colpito Pescara in tarda mattinata, mentre una tromba d'aria ha fatto piombare nella paura Milano Marittima, nel Ravennate.  Una donna è rimasta ferita gravemente e Bonaccini ha fatto sapere che chiederà l'estensione dello stato di emergenza nazionale. 

ROMAGNA - Centinaia di auto, nel Riminese e alcune zone del Cesenate, hanno subito la mitragliata di chicchi di grandine grossi come noci. In molte zone costiere sono caduti diversi pini secolari danneggiando molte auto in sosta. Fanno impressione i filmati delle trombe d'aria sul mare, che come sempre accade hanno fatto il giro del web. Forse peggio nelle Marche, talmente devastate dalla bufera che gli stabilimenti balneari sono a rischio di riapertura.

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ABRUZZO - Chicchi grandi come arance a Pescara, durante una violentissima grandinata che ha colpito anche parte della costa abruzzese. Numerose le persone arrivate in pronto soccorso. I pazienti avrebbero riportato contusioni e ferite principalmente al capo, tutte da suturare. Nel capoluogo adriatico, in particolare, il fenomeno ha provocato danni consistenti: auto danneggiate, parabrezza e vetri infranti, tetti danneggiati. Sul web circola un video in cui si vede un uomo trascinato dalla corrente in via di Sotto, nella zona residenziale dei Colli Innamorati. 

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Ieri si era verificato un interessante fenomeno, sempre a Pescara: come già accaduto nel marzo scorso, si è ripetuto lo 'spettacolo' dei nuvoloni neri in cielo: il fenomeno, noto come 'shelf cloud' ha fatto puntare in alto nuovamente fotocamere e smartphone. 

Il fenomeno dello 'shelf cloud' a Pescara

Sempre ieri, a Roseto degli Abruzzi una tromba d'aria si è abbattuta sulla spiaggia spazzando via lettini e danneggiando qualche ombrellone. Secondo ilmeteo.it masse d'aria più fresche e instabili colpiranno ulteriormente gran parte del centro e nord Italia nelle prossime ore, consentendo alle temperature di scendere di ulteriori 7-8 gradi.

DANNI DA GRANDINE - Coldiretti ha fatto i conti della 'tropicalizzazione' che sta subendo l'Italia - con  grandinate di dimensioni mai viste, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense e sbalzi termici significativi - arrivando alla bella cifra di 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola e danni alle strutture e nelle campagne. Il 2019 ne è l'esempio perfetto: siccità nei primi mesi dell'anno, poi un maggio freddo e bagnato, un giugno tra i più caldi di sempre e ora un luglio di tempesta.
Ma, proprio all'inizio dell'estate, sono stati notevoli anche i danni alle strutture ricettive turistiche della costa adriatica: in diversi stabilimenti balneari in Abruzzo e nelle Marche c'è stato il fuggi fuggi di turisti e dove sono volati - a distanza notevole - ombrelloni e lettini, portati via dal vento che secondo alcuni esperti meteo ha toccato punte anche di 150 chilometri all'ora.

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LE ZONE PIU' COLPITE - Nelle Marche il perdurare del maltempo ha messo in ginocchio gli impianti turistici. I danni maggiori, al momento, sono segnalati nella zona di Ancona, dove la spiaggia di Numana è stata devastata e diversi stabilimenti balneari sono a rischio di riapertura. Alla Fincantieri, una nave in costruzione ha rotto gli ormeggi, mentre nello Jesino si sono registrati diversi incidenti stradali.

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Anche in provincia di Pesaro-Urbino, il maltempo ha interessato soprattutto il litorale: nella città capoluogo si sono registrati anche diversi black-out elettrici e alcune auto sono state pesantemente danneggiate dalla grandine. Danni gravi anche a Fano e Gabicce Mare e disagi significativi alla viabilita' delle zone interne, soprattutto per la presenza di rami lungo le strade. Sempre il vento ha divelto un albero nei pressi della superstrada Ascoli Mare: e' finito all'interno delle corsie, senza causare danni alla auto, ma bloccando a lungo il traffico. Panico tra i turisti sulle spiagge di San Benedetto del Tronto e Grottammare, dove sono volati ombrelloni, lettini e suppellettili.

Nel Fermano, tre persone sono state ferite: erano all'interno di due vetture che, a Porto Sant'Elpidio e a Campofilone, sono state sfondate dalla caduta di due alberi di grandi dimensioni. A Montegranaro, invece, e' stato scoperchiato il tetto di uno stabilimento artigianale e dell'ex mattatoio. Disagi per una tromba d'aria nel Maceratese, dove si sono registrati significativi disagi alla viabilità, sia lungo la costa che nell'entroterra, con decine di chiamate ai vigili del fuoco e alle polizie municipali.

GRAVI DANNI ANCHE IN PUGLIA - Violente grandinate si sono verificate questo pomeriggio anche a Bari e provincia. Pezzi di ghiaccio grandi anche quanto una mela che hanno causato danni ad automobili, nei lidi e in campagna. Pochi minuti ma violentissimi: i quartieri più colpiti nel capoluogo sono stati Santo Spirito, Palese e San Paolo, ma la mappa si sta allargando a macchia d'olio. Molti cittadini hanno segnalato il parabrezza dell'auto in frantumi. "Da valutare eventuali danni per le aziende agricole investite ancora una volta da una ondata di maltempo di forte intensità", scrive Confagricoltura Bari. Due trombe d'aria hanno spazzato via produzioni e sradicato alberi a Fasano, in provincia di Brindisi, e tra San Severo e San Marco in Lamis in provincia di Foggia, oltre all'alluvione che ha creato vere e proprie cascate d'acqua a San Giovanni Rotondo.